Monologo azzurro. Inghilterra KO ai rigori

L’Italia tra le top-four del campionato continentale. Partita “stregata” contro l’Inghilterra, risolta solo ai calci di rigore. Gara dominata in lungo ed in largo dagli azzurri. Prandelli conferma nove undicesimi, rispetto alla squadra che ha superato l’Irlanda. Le novità sono il rientro dal primo minuto in avanti di Balotelli, a fargli posto è Di Natale, mentre in mediana ecco Montolivo al posto di Thiago Motta. Dicevamo del “monologo azzurro”, contro il “catenaccio” degli inglesi che corrono molto nei primi venti minuti, prima di subire un evidente calo fisico. Ci si affida solo al contropiede, l’impostazione è tutta lasciata agli uomini di Prandelli, che rischiano poco o nulla durante l’arco del match. I problemi sottoporta però, gli azzurri continuano a palesarli, anche quando un ispiratissimo Pirlo, mette per due volte Balotelli a tu per tu con Hart. Le occasioni l’Italia ne ha create almeno 6 durante i 90 minuti, (clamorosa la palla fallita da De Rossi), ma è mancato anche quel pizzico di fortuna. I supplementari scivolano via sul leit-motive visto in precedenza, e si arriva ai tiri dal dischetto. Gli azzurri mostrano tranquillità, fanno un cerchio in campo e si caricano a vicenda. Balotelli e Gerrard non falliscono, e dopo il secondo tiro gli inglesi si trovano avanti nel punteggio, visto l’errore di Montolivo e la rete di Rooney. Arriva qui il momento che psicologicamente affossa gli uomini di Hogdson: Pirlo sul dischetto sfodera un cucchiaio da vero temerario: GOL! Young fallisce centrando la traversa, e Nocerino si dimostra glaciale. Tocca ad A. Cole farsi poi ipnotizzare da capitan Buffon, prima che Diamanti realizzi il gol che porta i suoi, in semifinale. Riguardo le prestazioni dei singoli, dobbiamo dire che tatticamente l’Italia ha alternato una positiva circolazione di palla, puntando sulla fascia sinistra nel primo tempo, e sulla destra nel secondo, dove a turno Balzaretti ed Abate, garantivano tanta spinta. Bonucci e Barzagli praticamente perfetti, mentre Montolivo e Marchisio in mediana, hanno coperto bene, ma non altrettanto si può dire (almeno per l’ex viola) negli ultimi 25 metri. De Rossi gladiatore, Pirlo, il solito metronomo. Cassano si è perso alla distanza, e sostituto da Diamanti, il calciatore del Bologna ha vivacizzato ulteriormente la manovra azzurra, puntando spesso l’uomo e mandando in apprensione la difesa inglese. Balotelli? Tanti gol sbagliati, ma un lavoro al servizio della squadra, soprattutto in termini di profondità che ha dell’eccezionale. La speranza di tutti i tifosi italiani, è che dei gol falliti, Super-Mario, si possa rifare con gli interessi contro la temibilissima Germania. Bene, benissimo, anche Nocerino, un po’ meno Maggio il quale a differenza di Abate, non ha spinto con molta convinzione, mentre in fase difensiva, si è dimostrato sempre attento e reattivo. Contro i tedeschi saranno da valutare le condizioni di tutto l’organico, provato dai 120 minuti disputati, oltre che dei vari De Rossi ed Abate, usciti malconci contro l’Inghilterra. Chiellini è tornato ad allenarsi con il gruppo. Dopo il cucchiaio di Pirlo e la traversa di Young, che hanno ricordato quello di Totti all’Olanda, e quella di Trezeguet nella magica notte di Berlino nel 2006, alla memoria torna sempre Berlino e sempre in semifinale: Grosso e Del Piero affossarono i padroni di casa.

Fabrizio Cantarella

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