Da qui vedo la Luna (Maud Lethielleux)

“Delle volte vorrei dimenticare, tenere solo i bei ricordi e tirarli fuori al momento giusto, quando ho il morale sotto le scarpe o quando perfino i miei piedi non ci stanno dentro. Ma non funziona così. I brutti ricordi fanno gli interessanti per non farsi dimenticare proprio nel preciso momento in cui io vorrei farci una croce sopra, e i bei ricordi invece si mettono a fare le loro pagliacciate quando capita, per ricordarmi che le cose non sono sempre state così “schifide”.  I ricordi sono come un concentrato di rogne. Non fai in tempo a togliertene un po’ di dosso che te ne arrivano di nuove”.

Semplicemente vero il romanzo di Maud Lethielleux, che parla attraverso la voce di Moon, una ragazzina di diciannove anni: un animo ingenuo e uno sguardo incantato sul mondo nonostante tutto. Ha scelto di vivere in strada, per sentirsi liberamente se stessa, diversa dalla gente che osserva passarle accanto. La chiamano la piccola venditrice di sorrisi, ed è così che si guadagna quel minimo che le serve per vivere.

Un film romantico raccontato in un romanzo dolce e immenso. Una piccola vita, che in compagnia di amici inseparabili (Cométe la sua cagnolina, Suzie e Michou i punk migratori con le creste colorate, e Fidji il suo grande amore bello come un angelo della notte)  è speciale. E’ per Fidji che Moon inizia a scrivere un romanzo, su un bloc-notes rubato in edicola. E su quella carta un’unica certezza: un giorno lei ce la farà a prendersi la luna! Inguaribile fantasia, tenerezza, amore e amicizia, gli ingredienti per toccare il cielo con un dito e  sentirsi come una corrente d’aria: “quella roba che passa senza che nessuno la veda ma di cui tutti si lamentano perché con quella ti becchi un accidente e vai KO”. Per brillare alla luce del sole che sorge, come un riflesso che scompare veloce come è apparso, Moon scrive, e vola libera come i fogli del suo bloc-notes quando ondeggiano e si perdono in alto a causa del forte vento. Strana sensazione quella di sentirsi al sicuro danzando nei propri azzardi, quando la notte senza abitudini sembra sempre fresca ci si sente padroni dell’universo, ed immaginare una vita dentro un appartamento troppo grande anche solo per due giorni fa venire il mal di schiena!

Questo sogno scritto da un’autrice senza dubbio originale, fa immaginare una vita ad i margini sicuramente meno triste di quella abitudinaria e sedentaria alla quale siamo abituati. Sentire tra le dita la sensazione di camminare senza meta, con leggerezza e solida fragilità, una persona in mezzo alle altre ma artigiana dell’immaginario attraverso parole alternate a sorrisi e silenzi, fa riscoprire il senso di libertà, quella libertà che solo il mare e la fantasia sanno danno all’animo umano. Poetico e crudele il romanzo di Maud Lethielleux (musicista, regista e scrittrice che ha percorso il mondo dall’Asia alla Nuova Zelanda),  fa vincere un’antieroina della strada, che ama parole realistiche ma dalle profonde emozioni. Nel 2012 Frasinelli pubblicherà il suo primo romanzo uscito nel 2009 in Francia (diventato un caso editoriale). E noi dall’Italia aspettiamo di essere stupiti nuovamente.

Buona Lettura. Annamaria Milici

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