Foti non molla, “ci salveremo!”

Lillo FotiEnnesima sconfitta interna della Reggina, un altro duro colpo per i suoi supporter che alla vigilia avevano anche tentato di proporre uno sciopero del tifo. Una situazione di tensione che si è venuta a maturare durante le precedenti settimane e con le cocenti sconfitte  rimediate anche nei confronti  di squadre poco blasonate. L’ultima gara persa al Granillo contro il Benevento, ha costretto tutti a delle profonde riflessioni, indotte forse dall’episodio che ha visto un gruppo di ultras arrivare in tribuna ed avere un” focoso” faccia a faccia con il presidente Foti.  E’ proprio lui in questo momento il capro espiatorio della situazione per alcuni e l’unico responsabile per altri. Il presidente ha affrontato in sala stampa i giornalisti, che come sempre sono stati poco teneri nelle domande e comprensivi nell’appuntare le risposte ricevute. Lillo Foti, dal canto suo, ha dimostrato di non essere per nulla rassegnato dall’attuale situazione della classifica e chiede che sia dato alla squadra il tempo necessario per esprimersi al meglio, dicendosi   sicuro per il raggiungimento della salvezza. A chi gli chiede le dimissioni, risponde con determinazione “io non mollo!” L’esperienza al presidente amaranto non manca, l’orgoglio ferito, non tanto dagli insulti ricevuti sul campo ma dai risultati che non arrivano, per lui che si è sempre definito il Primo tifoso, sarà la leva che dovrebbe far risollevare gli amaranto. Certo forse qualche ritocco al team sarebbe necessario e il patron ne è consapevole la situazione economica però attualmente non è delle migliori, ma qualcosa pare si stia muovendo anche in quel senso…Chi ha fatto un minimo di sport sa bene però che le responsabilità, quando le cose vanno male, devono essere più o meno equamente divise tra società, giocatori e ambiente, anche se, quando le lacune sono sempre determinate da scelte economiche votate sempre al risparmio, forse, a questo punto trovare nuova linfa vitale con l’ingresso di nuovi soci, sarebbe una soluzione da non sottovalutare.

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