Milano il giorno dopo

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Passate 24 ore dai fatti di Milano e della manifestazione “NO EXPO”, che più che manifestazione potrebbe essere paragonata ad una vera e propria “DEVASTAZIONE” sistematica e “progettata”, arrivano i commenti del Premier Renzi a sostituire i “no comment” di ieri. In queste ore su qualsiasi social o giornale sia esso cartaceo che on-line, possiamo leggere note di polemiche e condanna trasversali, che vanno da DX a SX. Tornando a “bomba” il premier oggi in una intervista al Tg2 dichiara, col suo usuale tono: “Gli italiani sanno benissimo da che parte stare: hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo. E Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano.” Verrebe da fare una piccola considerazione a fronte di questa dichiarazione e dei documenti fotografici e video che fanno vedere i danni e le devastazioni avvenute a Milano…. Quattro teppistelli?!? Se quattro teppistelli possono produrre tali danni, allora c’è da domandarsi ma la sicurezza dov’era?!? Se invece si vuole “deridere” e “ridimensionare” codesti personaggi, be questa è una scelta del premier che continua con le dichiarazioni : “L’Italia è molto più forte delle paure. Quanti dicevano: “Non ce la farete mai con Expo? Ieri è stata la loro sconfitta. Expo è un luogo meraviglioso, i padiglioni sono terminati. Da una parte ci sono quelli che dicono “non ce la farete mai” e poi ci siamo noi che ci proviamo e grazie agli italiani ce la faremo”. Infine un ringraziamento agli agenti: “Si deve dire grazie alle forze dell’ordine che hanno fatto un lavoro molto serio ed evitato le provocazioni. Bisogna dire grazie anche ai cittadini di Milano che subito dopo  passato il corteo sono scesi in strada per pulire le vetrine o mettere a posto le strade”, se si legge bene sembrano una la negazione dell’altra, perché se veramente le forze dell’ordine avessero potuto fare bene il loro dovere ed a pieno dei loro poteri, di certo le devastazione dei “quattro teppistelli” come vengono chiamati, non sarebbero accadute, o forse sarebbero state molto più contenute.IMG_5214-990x743 Le opposizioni non mandano giù i recenti avvenimenti e Fratelli d’Italia per bocca di Ignazio La Russa, chiede le dimissioni del governo “perché la prima responsabilità della violenza annunciata a Milano sta nella legge recentemente approvata dalla sinistra in Parlamento, che ha legato le mani a polizia e carabinieri. Sarebbe riduttivo chiedere le dimissioni solo del ministro Alfano, è il governo Renzi nel suo complesso il responsabile. Minacciare polizia e carabinieri di pene gravissime se toccano magari con un dito un manifestante rende impossibile bloccare i violenti, ci si limita a lasciare mano libera a chi devasta, grazie Renzi, grazie sinistra, grazie per avere bloccato le forze dell’ordine”. Grandi perplessità e dubbi arrivano dal Segretario del SAP Gianni Tonelli (Sindacato Autonomo Polizia) che in un’intervista rilasciata ad Affaritaliani.it esprime : “C’è gente che ha oltre 70 denunce per disordini e che si trova comunque sempre e ancora a piede libero. L’Expo rischia di essere un enorme parco giochi per i delinquenti; Il governo ci ha mandato al macello. Siamo abbandonati a noi stessi. Da anni la direttiva del ministero dell’Interno è questa: dovete evitare qualsiasi contatto, ma così non si riesce a contenere nessuna situazione di pericolo; Sulla sicurezza la politica non si vuole assumere responsabilità. E il prezzo da pagare dalla brava gente è altissimo. Ancora una volta subiamo l’ipocrisia della nostra classe politica….. Abbiamo chiesto a tutti i partiti di sostenerci e di aiutarci a risolvere i problemi ma purtroppo prevale sempre il partito dell’anti-polizia. Non chiediamo più autorità, vogliamo regole certe. Invece questi pensano al reato di tortura. Faccio un esempio: se un poliziotto prende un black bloc e gli dice: “Se non mi fai vedere dove tenete le molotov ti faccio passare un brutto quarto d’ora” questa è considerata tortura…”pulizia-3 E in merito all’EXPO sconsolato dichiara : “Purtroppo abbiamo le mani legate, mancano 183 giorni e il rischio e che si ripeta molte altre volte quello che è accaduto ieri a Milano. L’Expo rischia di essere un enorme parco giochi per i delinquenti”. Dichiarazioni forti e realiste in totale “dissenso” con le dichiarazioni del Premier e del ministro Alfano che come già visto e sentito sembrano voler “minimizzare” l’accaduto, e naturalmente chi ci rimette è sempre la popolazione che per cercando di dare un segno di presenza coraggio e forza d’animo è scesa in strada per cercare di mettere delle “toppe” alle devastazioni subite, e come sempre “rimboccandosi” le mani mentre c’è chi minimizza…

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About the Author: Carlo Viscardi