Imprese. Il 28,3% del settore terziario è al femminile

Sangalli: “Imprenditrici chiedono più attenzione alla politica” (DIRE) 26 Ott. – Le imprese del terziario in Italia sono oltre 2 milioni e 600 mila, di queste il 28,3% sono femminili e sono attive soprattutto nel sud d’Italia, il 36,2%. Il 45% opera nel commercio, il 16% nel turismo e il 39% nei servizi. Il 63,5% sono imprese individuali. Il 68,5% ha un fatturato inferiore ai 500 mila euro. I dati arrivano da una ricerca di Confcommercio, in collaborazione con l’Istituto Format, presentata a Palermo nel corso del convegno ‘Terziario Donna Lab’. Secondo la ricerca quasi il 40% delle imprese femminili mantengono il rapporto con il territorio e la tradizione proponendo prodotti e servizi tipici delle terre in cui operano. La percentuale supera il dato delle imprese del terziario (33,1%) e il fenomeno e’ accentuato soprattutto al centro e nel sud Italia. La maggior parte delle imprese rosa, un 74%, denuncia inoltre una mancanza di supporto alla propria attivita’ economica da parte delle istituzioni locali. Critiche anche all’attenzione che la politica e la pubblica amministrazione locale dedicano al rispetto e alla valorizzazione delle tradizioni, dei saperi e della cultura locale. “La ricerca conferma la grande improtanza e il grande valore dell’imprenditoria femminile per il Paese – ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. Una imprenditoria sempre piu’ competitiva e innovativa, con una articolare sensibilita’ verso l’ambiente e la valorizazione del territorio. Certamente – ha aggiunto – anche l’imprenditoria femminile, in particolar modo quella che fa riferimento a Confcommercio, chiede alla politica e alle istituzioni piu’ attenzione”. Patrizia Di Dio, presidente del Terziario Donna di Confcommercio, ha aggiunto: “Le imprenditrici che rappresento sono orientate a ridefinire una rinnovata cultura di impresa che, oltre a voler utilizzare gli strumenti digitali ormai a disposizione, metta al centro la relazione, l’individuo, la comunita’, la qualita’ dei rapporti oltre che del prodotto e del servizio. Il ‘quanto vale’ contrapposto al ‘quanto costa’ riduttivo e fuorviante in una visione della vita che mette al centro i valori – ha aggiunto -. Dentro questa trasformazione della societa’ e dei modelli economici le donne rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico del nostro Paese”. (Sac/Dire) 11:42 26-10-18 NNN

Recommended For You

About the Author: PrM 1