Maltempo. Coldiretti Puglia: In poche ora l’inferno nei campi

“Canali scolo, invasi e reti irrigue abbandonati da decenni”

(DIRE) Bari, 12 Nov. – “Raffiche di vento fino ad oltre 100 chilometri orari stanno sferzando la Puglia, distruggendo serre, tendoni, teli, strutture, abbattendo gli alberi, con le olive a terra. Sono solo l’ultimo effetto della tropicalizzazione del clima che si abbatte su un territorio fragile, per cui chiederemo la dichiarazione di stato di calamita’ naturale. Nessuna provincia si sta salvando dal clima impazzito”. È quanto denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, commentando i danni provocati dalla ondata di maltempo che sta investendo la regione. “Gli agricoltori – aggiunge – si sono ritrovati a vivere scene da film spaventose con cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi invernali come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento”. 230 i comuni pugliesi a rischio frane e alluvioni. “A pagarne i costi, oltre ai cittadini residenti soprattutto nelle aree rurali – sottolinea Muraglia – sono proprio le 11.692 imprese che operano su quei territori. Anche il consumo del suolo e’ avvenuto per il 67,5% in contesti prevalentemente agricoli o naturali, depauperando pezzi di territorio e deturpando il paesaggio, oltre ad impoverire il tessuto imprenditoriale agricolo pugliese”. Il rischio idrogeologico, con differente pericolosita’ idraulica e geomorfologica, riguarda il 100% dei comuni della BAT, il 95% dei territori di Brindisi e Foggia, il 90% dei comuni della provincia di Bari e l’81% dei comuni leccesi e sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni, secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia sulla scorta dei dati Ispra. “Servono intervertenti infrastrutturali per non disperdere l’acqua piovana e – conclude il presidente di Coldiretti Puglia – manutenzione ordinaria e straordinaria di canali di scolo, invasi e reti irrigue, abbandonati a se stessi da decenni”.
(Com/Adp/ Dire) 11:53 12-11-19

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