Domani il 28° anniversario della scomparsa del sen. Ciccio Franco alle 11 omaggio floreale alla stele posta davanti l’arena a lui dedicata

Domani ricorre il 28° anniversario della scomparsa del Sen. Ciccio Franco, lo storico Leader dei “Boia chi molla” morì improvvisamente, stroncato da un ictus, all’alba del 16 Novembre 1991 a soli 61 anni.

Appassionato protagonista della Rivolta di Reggio del 1970 e strenuo difensore della Città e dei suoi cittadini più deboli. La rivolta di Reggio Calabria rappresenta l’esplosione del più vasto moto popolare della storia della Repubblica Italiana. Inizia il 14 luglio 1970 e dura – pur con varia intensità – fino al marzo 1971, con qualche fiammata nel settembre dello stesso anno e strascichi che arrivano fino al 1973. Il motivo scatenante della Rivolta era, solo all’apparenza, banale: la sottrazione del titolo di capoluogo della regione. Ma le ragioni della Rivolta non possono essere ridotte ad una semplice esplosione di campanilismo, il rischio reale per Reggio – come denunciò, in ogni occasione ma inascoltato, Ciccio Franco – era quello di perdere l’ultimo treno dello sviluppo moderno.

Il Comitato 14 luglio, unitamente ai Movimenti e ai Partiti della destra reggina ricorderanno Ciccio Franco con una cerimonia prevista per domani alle ore 11 presso la Stele posta davanti l’Arena sul lungomare che, nel 2005, l’Amministrazione comunale gli ha voluto dedicare.

Senatore della Repubblica dal 1972 fino alla sua morte, Ciccio Franco, per le sue idee e la sua attività, dovette subire anche l’onta del carcere. Fu consigliere comunale ininterrottamente per circa 30 anni e attivissimo dirigente sindacale della CISNAL, la sua vera passione, dove ricoprì anche la carica di Segretario Nazionale aggiunto.

p. il Comitato 14 luglio

Giuseppe Agliano

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