Maurizio Caristo, musicista reggino in finale a Sanremo Rock 2020 - Ilmetropolitano.it

Maurizio Caristo, musicista reggino in finale a Sanremo Rock 2020

Il cantautore reggino Maurizio Caristo, classe ’84, sta continuando a riscuotere successo con i brani da lui scritti e composti. Dopo la partecipazione, lo scorso anno, alla 32esima edizione di Sanremo Rock, con la canzone dal titolo “Non te ne andare”, si prepara per una nuova sfida sanremese, che lo vedrà alle finali nazionali di Sanremo Rock 2020, presso il teatro Ariston dal 6 al 12 Settembre. Per meglio comprendere lo spirito e la passione di Maurizio, lo staff de IlMetropolitano lo ha incontrato per scambiare quattro chiacchiere, cercando, quasi inutilmente, di scoprire il titolo della canzone finalista, che invece resterà un segreto da svelare solo la sera del debutto.

Maurizio si presenta con un aspetto “acqua e sapone”, ma dentro esplode tutta la sua passione per la musica rock, per la sana competizione e soprattutto per la sua amata terra, che nonostante sia stato costretto a lasciare, per ragioni di lavoro, resta il suo riferimento, l’isola nella quale rifugiarsi tutte le volte che ha bisogno di ricaricarsi. Così, Maurizio, risponde alle nostre domande, con la semplicità che lo distingue, nonostante tutto, nonostante il suo successo e il confronto quotidiano con i grandi della musica, con i quali, grazie al produttore artistico Ettore Diliberto, è ormai abituato a confrontarsi professionalmente.

Quando e come è nata la tua passione per la musica?

Avevo 14 anni quando, mia madre mi regalò la mia prima chitarra acustica. Quel dono segnò l’inizio di un percorso di vita nel quale sono immerso e continuerò a percorrere con determinazione.

Chi ha scoperto il tuo talento e chi ha creduto in te tracciando il percorso che hai intrapreso?

Mi resi conto da solo quando iniziai ad approcciarmi allo strumento. Nel tempo mi accorsi di avere anche una voce con un timbro particolare, cosa che presto venne notata anche in famiglia, soprattutto da mia madre che mi consigliò di studiare canto.

Quali esperienze hanno segnato le tappe più importanti della tua carriera dagli esordi fino ad oggi?

Sicuramente il 2019 è stato un anno straordinario. Ho esordito alle finali nazionali di Sanremo Rock. Alle selezioni partimmo in circa 8.000, io superai le selezioni regionali dell’Emilia Romagna, dove oggi vivo e lavoro, così da ottenere l’accesso diretto alle finali nazionali disputate al Teatro Ariston nella 32esima edizione. In quell’occasione rappresentare Reggio è stato un motivo di grande orgoglio.

Quest’anno ho concesso il bis. Sono nuovamente presente alle finali nazionali che si disputeranno dal 7 al 12 settembre nell’ambito della 33esima edizione dello stesso evento artistico.

Sanremo Rock è un evento nazionale importante. È stato il trampolino di lancio per diversi artisti oggi divenuti famosi, come i Litfiba, i Bluvertigo di Morgan, Ligabue e tanti altri.

Con chi hai avuto l’onore di duellare in competizioni su scala nazionale?

Al teatro Ariston ho duellato con artisti davvero paurosi. I livelli erano altissimi durante le finali. Sono arrivato ad un passo dal titolo e quest’anno ce la metterò tutta per assicurarmelo, l’esperienza dello scorso anno mi ha insegnato tanto.

Hai mai ricevuto riconoscimenti dalla città nella quale sei nato?

A 22 anni l’Associazione Mediterranea, mi ha conferito il premio della Critica. Tra l’altro il presidente Fortunato Trefiletti, è un illustre musicista reggino, un vero dono per la nostra terra.

Cosa proporrai al prossimo Appuntamento sanremese?

Top secret il titolo del brano. Posso solamente dire che è un brano fatto con cuore e testa. L’obiettivo è vincere e portare in alto Reggio Calabria, la terra in cui sono nato e alla quale sono profondamente legato.

A chi dedichi questa tua nuova esperienza?

Questa esperienza la dedico a mia madre. Una donna meravigliosa che mai nulla mi ha fatto mancare. Le sono e le sarò sempre grato per il suo amore e la sua costante presenza.

Ovviamente anche a mio padre che farà il tifo dal cielo, come sempre, ed infine a Fiorello Verduci che è stato, per me, come un fratello.

Cosa diresti ai giovani che hanno il desiderio di intraprendere, come te, una carriera artistica?

Dico semplicemente questo: Credete solamente in voi stessi e non affidatevi mai a chi è pronto solo a screditarvi. La musica vera non nasce mai dalle invidie, ma dalla condivisione. Credete in voi stessi, perché nessuno più di voi sa chi siete. Fate tutto con calma e uscite al momento giusto, come ho fatto io, solo quando sarete voi a deciderlo. Affrontate invidie e pregiudizi ricordando che il giudizio nasce dalla conoscenza, mentre il pregiudizio si alimenta dall’ignoranza. Prendete in mano la vostra vita senza guardarvi troppo intorno, senza farvi condizionare da nessuno.

Guardandoti indietro cosa diresti a chi, nella tua città, ha gli strumenti per incentivare i giovani che hanno bisogno di esprimersi attraverso la musica?

Non abbandonate i giovani. Guardateli come figli. I giovani hanno bisogno di adulti che credano in loro. Devono sentire amore e supporto. Devono essere guidati. Se amate la musica, investite su di essi e non fate che siano loro solamente a sacrificarsi in attesa di qualcosa che se avverrà, sarà lontana dalla propria terra.

Quanto studio? Quanti sacrifici? Quanta forza?

Il dono va sfruttato e perfezionato. Il dono deve maturare e nulla matura se dietro non c’è un grande studio. Bisogna studiare per ciò che si ama, per se stessi e non per il successo. Il successo è solo un incidente. Ti devi trovare nel posto giusto al momento giusto. Bisogna alimentare la crescita e non la ricerca del successo. Solo crescere e sacrificarsi aiuta a raggiungere le giuste soddisfazioni.

Quali sono i progetti per il tuo futuro?

Dopo le finali di Sanremo Rock uscirà il mio secondo singolo con un videoclip ufficiale prodotto dalla Universal. Il 2021 vedrà l’uscita del mio primo album. Un album con 12 tracce nel quale si affrontano diverse tematiche, molto attuali, nelle quali c’è tanto di me.

In bocca al lupo Maurizio Caristo e resta sempre la splendida persona che sei…

Antonella Postorino

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