Bambino di 10 anni azzannato e ucciso da un Pit Bull di fronte al suo amico

Il cane è un American Pit Bull Terrier di 15 mesi che pesa più di 50 kg. Gli agenti hanno sparato al pitbull, ma purtroppo per il bambino non c’è stato nulla da fare

Un bambino di 10 anni del Galles, Lunedì è stato improvvisamente attaccato e ucciso da un American Pit Bull Terrier mentre giocava con un amico. Lo studente di dieci anni era andato a trovare il pomeriggio un amico. Mentre giocavano insieme, è stato attaccato dal cane apparso dal nulla nel corridoio della casa alle 15:55. L’American Pit Bull Terrier sfuggito al controllo dei padroni di casa si è avventato sul corpo di del piccolo e ha iniziato a sbranarlo fino ad ucciderlo. L’amico ha da subito chiesto aiuto gridando, purtroppo invano. La polizia, intervenuta dopo pochi minuti, ha sparato all’animale, ma per Jack non c’era già più niente da fare. I medici dell’ambulanza ne hanno constatato il decesso ieri pomeriggio alle 16:00. Secondo i vicini si tratta di un American Pit Bull Terrier di circa 15 mesi e di peso superiore ai 50 chilogrammi. Un’indagine post mortem dovrebbe ora chiarire la razza, perché tenere Pit Bull Terrier è proibito e punibile in Gran Bretagna: acquistare una razza di cane vietata è un reato molto grave. I nuovi proprietari l’avrebbero comprato meno di due settimane fa, quando il cane aveva già 15 mesi. Un vicino aveva cercato di strappare via dal ragazzo l’aggressivo amico a quattro zampe, ma non ci era riuscito. “Si rammarica di non aver potuto fare di più, ma probabilmente era troppo tardi. Un’altra residente, T.L., ha detto che un’amica di scuola di J. aveva chiamato il 911: “Piangevamo tutti per strada. È stato terribile, ha scioccato profondamente ognuno di noi”, riporta il Guardian britannico. Il cane era enorme ed estremamente forte. “L’ultima volta era un cucciolo. Ma ieri, quando l’ho rivisto, ho pensato: ‘Oh mio Dio!'”. La proprietaria, una 28ene della zona, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, inizialmente è stata arrestata con l’accusa di non aver controllato adeguatamente il Pit Bull. Poche ore dopo però è stata rilasciata su cauzione. Due uomini, un 34enne di Mountain Ash e un 19enne di Caerphilly si sono presentati spontaneamente dagli inquirenti, ma dopo esser stati interrogati hanno lasciato nella serata di ieri il commissariato.

c.s. – Giovanni D’Agata

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