Prosegue senza sosta nelle scuole italiane il Progetto Biesse Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere

Tappa siciliana  al  Liceo Classico La Farina  di Messina. Tantissimi  gli studenti  che hanno partecipato  all’incontro, una parte in presenza e gli altri  in collegamento online nel rispetto  delle norme anticovid. Dopo i saluti istituzionali  della Dirigente scolastica  Caterina  Celesti  che ha voluto  anche adottare  il libro  Liberi di Scegliere  per i suoi studenti  come testo da studiare  nell’ ora di educazione civica,   l’introduzione è passata a Bruna Siviglia  Presidente Biesse  che ha dichiarato: “sono sempre più  numerose  le scuole  italiane  che hanno fatto questa scelta di campo  inerente l’ educazione alla legalità, il libro Liberi di Scegliere ed il film sono diventati  strumenti  educativi, una straordinaria  rivoluzione culturale  che parte proprio dalle scuole”.
Il Giudice Roberto Di Bella  ha rivoluzionato il sistema giudiziario Minorile.  Ospite  d’eccezione  all’incontro  il Sostituto Procuratore  della Repubblica  Walter Ignazitto.  Oggi  per me è una grande  emozione   –  ha detto Ignazitto – questa è stata la mia scuola, qui che mi sono formato, che ha parlato  poi dei suoi inizi  come magistrato  al Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria  dove si trova a lavorare  per un periodo  con il Giudice Roberto Di Bella. Ho potuto constatare – ha proseguito  il PM Ignazitto – la sofferenza  di tanti giovani  e di come   il percorso  Liberi di Scegliere  sia davvero  importante  per  il recupero di  chi  vuole provare a  cambiare  vita.  Il  Presidente  Di Bella   ha raccontato agli studenti messinesi  dei suoi inizi,  di come è  nato il protocollo Liberi di Scegliere, ed ha spiegato ai ragazzi  il grande valore della  scelta, non scendete mai a compromessi sconvenienti, indignatevi di fronte   ai soprusi  e abbiate il coraggio  di  denunciare.
Tante le domande degli studenti  rivolte al Giudice  Roberto Di Bella Presidente del Tribunale per I Minorenni di Catania e al Sostituto Procuratore Walter Ignazitto, un dibattito  ricco  di riflessioni  che ha visto  protagonisti i numerosi  studenti. Liberi di  Scegliere – ha concluso Bruna  Siviglia –  deve diventare  legge nazionale  perché  è  l’unico  strumento   che offre  l’opportunità  concreta  a tanti giovani che vivono in contesti malavitosi di potersi  allontanare da una vita  che li porterà  alla detenzione o peggio alla morte. Il Progetto  Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere  ha creato un ponte unico tra Nord e Sud, la  prossima  tappa  sarà il 18 Febbraio  a Monza.

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