Forse la logica è quella di ritrovare una identità perduta o solo confusa tra le maglie di un cambiamento veloce e compulsivo imposto dall’era della globalizzazione che ha aperto l’ accesso ai mercati mondiali, minimizzando in qualche modo l’ importanza di elementi essenziali come qualità ed eccellenza per tutelare il principio meramente economico e materiale della concorrenza. O forse perchè è risaputo che tanto più forte è l’immagine di un Paese , tanto maggiore è il suo ruolo geopolitico ed economico sui mercati internazionali, soprattutto se si riescono a valorizzare modelli di specializzazione produttiva ed esportativa di prodotti italiani, che mantengono comunque standard qualitativi elevati idonei a sostenere sfide comparative importanti.
Fatto è che Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il disegno di legge sul Made in Italy, che reca disposizioni organiche per la valorizzazione e la promozione delle produzioni di eccellenza, delle bellezze storico – artistiche e delle radici culturali nazionali in quanto fattori da preservare e trasmettere per incentivare la crescita economica del Paese. I punti essenziali del disegno di legge in questione sono in sintesi di seguito elencati:
– “Fondo Strategico Nazionale del Made in Italy

foto di GNS
Il disegno prevede una «ricognizione dei prodotti industriali e artigianali tipici, radicati in una specifica zona geografica», per questi devono essere adottati , dalle associazioni di produttori, regolamenti disciplinari per la valorizzazione dei prodotti». Gli spostamenti dei prodotti verranno tracciati invece «tramite l’istituzione di un catalogo nazionale con i requisiti fissati dall’European Blockchain Service Infrastructure (EBSI)». Per combattere la contraffazione – contro cui viene aumentato il valore delle sanzioni e si promuove la collaborazione con la giustizia dei Paesi stranieri – si punta a garantire la specializzazione dei magistrati formandoli sul tema. Inoltre «per velocizzare e semplificare le operazioni di distruzione della merce contraffatta sequestrata», «si prevede la modifica di alcuni articoli del Codice penale e del Codice di procedura penale».