Cultura. Tajani: patrimonio va conservato e difeso da minacce

“Prendersene cura per trasformare luoghi guerra in laboratori pace”

(DIRE) Napoli, 27 Nov. – “Il patrimonio va conservato, promosso e soprattutto difeso dalle minacce che lo insidiano. Prendersene cura, in maniera corale e condivisa, può contribuire a trasformare i luoghi di guerra in laboratori di pace, favorendo la rinascita dei territori e dei loro popoli”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani in una nota inviata in occasione dell’apertura della conferenza Unesco sul patrimonio culturale nel XXI secolo che si svolge a Napoli.

Il ministro sarà in città nella giornata di mercoledì 29 novembre per prendere parte alla sessione ministeriale della conferenza di Napoli. “L’Italia vanta un’eccezionale esperienza da condividere, riconosciutaci al livello globale anche grazie al primato per numero di siti iscritti nella lista del Patrimonio mondiale, oltre agli elementi iscritti nella lista del Patrimonio immateriale, come la Dieta mediterranea e l’Arte del pizzaiolo napoletano.

Siamo inoltre in prima linea – ha aggiunto Tajani – nella lotta contro il traffico illecito dei beni culturali, sia attraverso l’azione dei carabinieri Tpc sia mediante l’attivo e convinto impegno delle Missioni archeologiche italiane per il recupero e restauro del Patrimonio artistico di Paesi in condizioni di crisi: Iraq, Siria, Libano, Libia e più recentemente in Ucraina”.

La conferenza porrà inoltre particolare attenzione all’Africa: “Vogliamo offrire supporto ai Paesi africani e ai Paesi del Sud globale – ha concluso il vicepremier – affinché il loro Patrimonio sia più rappresentato nelle liste UNESCO, e quindi tutelato. L’Italia mette a disposizione le proprie esperienze e competenze per raggiungere tale importante traguardo, al fine di una più bilanciata rappresentatività di tutta la membership nelle liste”, ha concluso Tajani. (Red/Dire) 18:18 27-11-23

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