Molinaro (Lega): l’approvazione in Consiglio della Legge sulla Lingua dei segni allarga gli spazi di partecipazione e contribuisce a  superare le barriere comunicative

L’approvazione all’unanimità del Consiglio Regionale della Proposta di Legge n.151/12^: “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni e la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva ” di cui sono stato proponente insieme ai Consiglieri della Lega Mancuso, Gelardi e Raso, contribuisce e permette di poter accedere al sistema educativo superando le difficoltà, e di mettere in collegamento fra loro le persone. Questo quanto dichiara il Consigliere Regionale Pietro Molinaro relatore della Legge.

Ringrazio – prosegue – tutti coloro che hanno partecipato con competenza e spiccata sensibilità sociale, a costruire un avanzato impianto legislativo ad iniziare dai rappresentanti dell’ENS oggi con grande soddisfazione presenti in Consiglio Regionale, i componenti della commissione consiliare sanità, i colleghi della commissione bilancio e del Consiglio Regionale. Giungere a questo risultato, era un diritto delle persone e un dovere delle Istituzioni.

Sono dodici articoli – illustra Molinaro -per abbattere una barriera sociale e consentire, attraverso la diffusione e l’acquisizione della lingua italiana dei segni e della lingua dei segni italiana tattile, alle persone sorde, sordocieche, con disabilità uditiva in generale, con deficit di comunicazione o di linguaggio di potersi inserire senza problemi nel mondo del lavoro o partecipare alla vita economica e sociale della propria comunità.

Un impegno, in collaborazione con il Comitato regionale per le comunicazioni, ad allargare gli spazi di partecipazione con il coinvolgimento delle emittenti televisive private locali e con la sede regionale RAI della Calabria. Ma anche – aggiunge Molinaro – le Università, l’Ufficio scolastico regionale, gli ordini professionali, le associazioni professionali degli interpreti di lingua dei segni italiana, nonché gli enti del Terzo settore che svolgono funzioni di ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi nell’ambito della disabilità sensoriale promuovendo un linguaggio recettivo e produttivo. L’impegno di spesa è di 40 mila euro per ciascun esercizio dal 2023 al 2025.

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