Gaza: morti 5.300 bambini, la denuncia dell’Unicef

 “La Striscia di Gaza è di nuovo, da ieri, il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino”

La tregua tra Hamas e Israele è terminata qualche giorno fa, le bombe hanno ricominciato a sorvolare nei cieli, tanti i morti che si aggiungono alla lista che è destinata a crescere.

Le Nazioni Uniti hanno denunciato la ripresa dei combattimenti a Gaza, affermando:  “coloro che sono al potere hanno deciso che l’uccisione dei bambini sarebbe ricominciata. L’inazione, nella sua essenza, è un’approvazione dell’uccisione di bambini”. Una dichiarazione fatta ai giornalisti presenti a Ginevra in collegamento video da Gaza, da   James Elder, portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia UNICEF, aggiungendo: “è sconsiderato pensare che altri attacchi contro la popolazione di Gaza porteranno a qualcosa di diverso dalla carneficina”. Le parole di Elder rispecchiano la morte innocenti dei bambini, che non hanno alcun tipo di colpa, come tantissimi altri civili che stanno cercando di sopravvivere.

Prima della pausa tra le due “fazioni”, dal 7 Ottobre oltre 5.300 bambini palestinesi sono stati uccisi, in solo 48 giorni. Il numero potrebbe essere molto più alto, molti bambini sono dispersi, e alcuni sepolti sotto le macerie.

L’UNICEF ha “denunciato” il massacro, sottolineando che i bambini hanno bisogno di un cessate il fuoco umanitario duraturo. Non solo quelli palestinesi, anche per quelli israeliani. Con la ripresa della guerra, le vittime e i feriti tra i bambini potrebbero aumentare (fonte: ansa.it).

AO

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