Cena fantozziana a L’A Gourmet per la presentazione del saggio “Fantozzi dietro le quinte”

Presente Elisabetta, autrice, figlia del compianto Paolo Villaggio

Il Polpette di Bavaria, Frittatona di cipolle, Fagioli alla scorreggiona… sono alcune delle pietanze in perfetto stile Fantozzi, preparate da Chef Filippo Cogliandro in occasione della presentazione del saggio “Fantozzi dietro le quinte”, presso l’A Gourmet L’Accademia di Reggio Calabria.

E come dimenticare le polpette “tu mancia” in “Fattozzi si mette a dieta” del 1980. Ha organizzato l’evento, presso L’Accademia Gourmet, la fondazione Giuseppe Marino, proponendo una accattivante conversazione con Elisabetta Villaggio, autrice e figlia del compianto Paolo, moderati dalla giornalista Anna Foti, con Antonio Marino e i piacevoli intermezzi musicali dei Faber Quartet, cover band di Fabrizio De Andrè che ha proposto 2 brani scritti da De Andrè e Villaggio.

L’intervista, fatta di tante domande e curiosità, è stata condotta da Domenico La Boccetta, del Circolo del Cinema Zavattini, alle quali si sono alternate letture di brani del libro a cura di Lorenzo Praticò.

Un salto nel passato, nei mitici anni ‘80, attraverso la saga fantozziana che ha caratterizzato la cinematografia italiana dei tempi e creato un linguaggio nuovo, ironico e iconico, che resiste ai tempi e alle generazioni.

E Cogliandro non poteva non pensare ad una cena a tema, con rigatoni e ravioli, accompagnata dalle mitiche birre Peroni discostandosi, per l’occasione, come solo un eclettico Chef può fare, dalla raffinata cucina gourmet che lo caratterizza.

La serata ha registrato un grande successo e ha visto la partecipazione non solo di coloro i quali hanno avuto la fortuna di vivere i mitici anni ‘80, ma anche di giovani appassionati che hanno avuto l’opportunità di presentare le proprie riflessioni direttamente alla figlia di Villaggio, in una conversazione relatori/pubblico, che ha fatto scaturire la figura di un uomo, un attore, un artista che è riuscito a dare vita ad un vero e proprio fenomeno immortale.

L’A Gourmet L’Accademia ancora una volta, dunque, è teatro di un incontro culturale d’alto livello, questa volta dedicato interamente al grande cinema italiano.

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