Lavoro. Report Manpower: ancora previsioni di assunzioni, +16%

Entro un anno, l’AA sarà utilizzata dal 60% delle aziende italiane

(DIRE) Milano, 16 Giu. – Per il terzo trimestre del 2024 il “ManpowerGroup Employment Outlook Survey” sulle prospettive occupazionali mostra previsioni ancora in crescita secondo i datori di lavoro italiani, che si aspettano un incremento nelle assunzioni con una previsione di occupazione del +16%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Si tratta del 15esimo trimestre di fila con aspettative positive, che registrano inoltre un maggiore ottimismo rispetto ai mesi passati. Il confronto con il secondo trimestre 2024 mostra, infatti, un +7%, mentre il raffronto anno su anno rivela un aumento del 6% rispetto al terzo trimestre 2023. Il settore sanità e life science si posiziona al primo posto in termini di aspettative occupazionali per i prossimi tre mesi (+31%), seguito a breve distanza da finanza e immobiliare (+30%), mentre più staccato troviamo il comparto IT (+19%). “La nostra analisi mostra come i datori di lavoro italiani siano ottimisti nelle loro previsioni per il trimestre estivo e la netta maggioranza punta ad aumentare i propri organici. Questo miglioramento delle prospettive d’assunzione si rileva non solo nel confronto col secondo trimestre del 2024, ma anche con lo scorso periodo estivo. Nonostante un contesto internazionale che rimane incerto, le aziende italiane si dimostrano resilienti e pronte a investire sui propri organici”, commenta Anna Gionfriddo, ad di ManpowerGroup Italia. “La stessa fiducia nello sviluppo del mondo del lavoro italiano la ritroviamo anche nelle aspettative sulle potenzialità offerte dagli strumenti di intelligenza artificiale. Le organizzazioni si aspettano una maggiore efficienza nelle performance aziendali, nella formazione degli organici e nel reclutamento di nuove risorse. Anche tra i lavoratori rileviamo come il sentiment sia in maggioranza positivo, ad ogni livello”.

Per Giofriddo è da notare infine come solo il 3% delle imprese esclude l’uso di qualunque strumento AI da qui a tre anni, mentre il 35% delle organizzazioni ha già integrato questi strumenti nella propria attività”. Il comparto sanità e life science si dimostra il più dinamico per il terzo trimestre del 2024, registrando le migliori previsioni di assunzione, pari al +31%. Seguono con buone prospettive anche finanza e immobiliare (+30%), informatica (+19%), beni e servizi al consumo e industria (entrambi con +16%). Prospettive positive anche per trasporti, logistica e automotive (+15%), energy e utilities (+7%), e telecomunicazioni (+5%). In tutte le quattro macroaree italiane gli imprenditori prevedono di aumentare i propri organici nel corso del terzo trimestre 2024. Molto positive sono sia quelle del Nord-Est che quelle del Nord-Ovest, con una Previsione del +19%. Buone anche le prospettive dei datori di lavoro dell’Italia centrale e del Sud Italia e Isole, con previsioni di assunzione pari al +15% in entrambe le aree geografiche considerate. Per il terzo trimestre del prossimo anno si prevede siano le medie aziende a trainare la domanda di lavoratori, ma un deciso contributo arriva anche dalle aziende più piccole. Le migliori prospettive d’assunzione sono indicate dalle imprese tra 50 e 249 dipendenti (+23%) e tra i 250 e i 999 (+21). Seguono le microimprese sotto i 10 dipendenti e le piccole imprese tra i 10 e i 49 lavoratori (entrambe +17%), mentre chiudono la classifica le aziende tra i 1000 e 4999 lavoratori (+16%) e le aziende più grandi con oltre 5000 assunti (+12%).

Dal report di ManpowerGroup emerge come le organizzazioni italiane siano pronte a sfruttare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, inclusi strumenti come Chat Gpt, Machine learning e realtà virtuale. Un’impresa su quattro (24%) dice di aver già integrato funzionalità Ai nella propria attività e un altro 25% ritiene di cominciare a farlo entro un anno. Soltanto il 3% delle aziende esclude con certezza che non avrà bisogno di queste tecnologie per i prossimi tre anni, mentre più di un’impresa su 10 (11%) afferma di essere un “early adopter” e di stare sfruttando a pieno tutte le possibilità offerte dall’Ai. In generale si rileva un grande entusiasmo verso le potenzialità dell’Ai. Oltre due aziende su tre (67%) ritengono porterà migliori performance aziendali e il 63% vede opportunità per migliorare la formazione degli organici e migliorare l’engagement dei dipendenti. Circa tre imprese su cinque ritengono inoltre che l’AI contribuirà ad efficientare i processi di assunzione (60%) e di ricerca dei candidati (58%). Anche le sensazioni dei lavoratori si confermano positive: ritiene che l’Ai avrà un’influenza positiva sulle proprie condizioni lavorative il 68% degli impiegati e professionisti, il 66% dei quadri e dei supervisori, il 64% dei dirigenti e il 56% degli operai. Rimangono comunque tante e diversificate le sfide che l’adozione di tecnologie AI porterà alle organizzazioni. Quasi un’azienda su tre (30%) ha qualche preoccupazione su temi come privacy e regolamentazioni e sempre il 30% ritiene che il personale non abbia per ora le competenze per un uso efficace di strumenti AI. Il 27% teme il costo degli investimenti richiesti, mentre per il 21% la propria attuale infrastruttura digitale non è ancora adeguata ad integrarsi con l’Ai. (Red/ Dire) 02:21 16-06-24

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