VNL 2024, l’Italia cala il poker di vittorie con la Serbia

Fukuoka (Giappone). L’Italia fa 4 su 4 a Fukuoka. Dopo Canada, Corea del Sud e Stati Uniti, le azzurre chiudono la Pool 6 di Volleyball Nations League mettendo a segno la quarta vittoria consecutiva contro la Serbia 3-1 (25-20; 20-25; 25-23; 25-22). Dando spazio a chi aveva trovato meno campo finora, il CT Julio Velasco ha ricevuto importanti risposte dal gruppo che ha approcciato bene e poi reagito al ritorno delle serbe in un match che ha anche consentito all’Italia di consolidare il proprio ranking in ottica sorteggio dei gironi Olimpici.

Un successo che, inoltre, permette alle azzurre di chiudere la fase intercontinentale di VNL con 10 vittorie e 2 sconfitte in attesa di conoscere la propria avversaria nel primo turno delle Finals in programma a Bangkok dal 20 al 23 giugno. Solo al termine delle ultime sfide della Pool 5 in svolgimento ad Hong-Kong (Turchia-Brasile e Cina-Polonia), sarà, infatti, definito il quadro dell’ultimo atto di VNL con l’Italia che potrebbe presentarsi in Thailandia come seconda o terza testa serie delle Finals. Tutte le partite delle azzurre saranno trasmesse dalla piattaforma globale DAZN e in diretta. streaming su VBTV.

LA CRONACA – L’Italia inizia con Cambi in palleggio, Antropova in diagonale, Bonifacio e Lubian al centro, Giovannini e Degradi schiacciatrici, e De Gennaro libero. La Serbia del CT Pakkan (Guidetti in patria a lavorare con il gruppo olimpico), invece risponde con la diagonale Perovic-Bukilic, Cikuc e Malesevic centrali, Cvetkovic e Ivanovic schiacciatrici, e Gocanin libero. In avvio entrambe le squadre sbagliano tanto al servizio, errori che non consentono a nessuna delle due di prendere un break. Antropova e Cambi provano ad imprimere il ritmo giusto alle azzurre ma dall’altra parte Bukilic, Ivanovic e Cvetkovic tengono la Serbia a contatto (9-9).

La prima svolta del set arriva con due ace consecutivi di Giovannini a cui seguono le belle giocate di Bonifacio e Degradi (15-12). E proprio Degradi a dare il colpo di grazia al primo parziale mettendo giù due servizi cruciali che lanciano l’Italia sul 18-13 che poi diventa 25-20 grazie alle ottime difese di De Gennaro e agli attacchi vincenti di Giovannini e Antropova in risposta all’ultimo tentativo di rimonta guidato da Ivanovic. Nel secondo set parte decisamente meglio la Serbia: Bukilic, Ivanovic e Cvetkovic pungono al servizio e in attacco mentre le azzurre iniziano a perdere efficacia sottorete.

Sul 5-10 Antropova batte un colpo in attacco seguita a ruota da Degradi ed un muro di Bonifacio. Sul 10-11 però la Serbia piazza un nuovo allungo firmato dalla coppia Ivanovic-Bukilic a cui le azzurre non riescono più a rispondere complici molte sbavature in ricezione ed attacco. Ivanovic e compagne non si guardano più indietro chiudendo il parziale 20-25. Nel terzo game cambia nuovamente il copione: dopo una prima fase di grande equilibrio (8-8), sale in cattedra Sara Bonifacio al centro con muri, attacchi e tanta presenza.

Le serbe si affidano a Bukilic e Ivanovic mentre l’Italia con Antropova vola sul + 3 (19-16). L’Italia subisce il contro break da Vidacic con un turno al servizio molto proficuo (23-23) per poi piazzare la zampata giusta con Degradi a tutto braccio ed un errore di Bukilic (attacco out) per il risolutivo 25-23. La musica non cambia nel quarto parziale con l’Italia che detta i tempi e la Serbia che insegue.

Con Degradi, Bonifacio e Antropova sempre più a proprio agio e Bukilic ben contenuta dala neoentrata Spirito, l’Italia vola via sul 15-9 suggellato dall’ace di un’ottima Gaia Giovannini. Il +6 si traduce in fiducia che a sua volta produce l’ultimo decisivo guizzo nel match: Antropova si carica le sue sulle spalle resistendo al ritorno di una mai doma Ivanovic per il risolutivo 25-22 che mette la parola fine alla week 3 dell’Italia a Fukuoka.

DICHIARAZIONI
Julio Velasco
 – (video intervista QUI“Partita complicata – ha ammesso il CT azzurro, Julio Velasco – perché prima di tutto la Serbia ha giocato molto bene, hanno difeso ed attaccato in banda con grande continuità. Ivanovic ad esempio ha fatto una gran partita mentre noi siamo state un po’ impacciate, forse per via della qualficazione raggiunta e della vittoria sugli USA. Non ho voluto cambiare nel momento di difficoltà perché volevo che le ragazze che solitamente giocano meno venissero fuori da questa situazione.

E devo dire che ci sono riuscite, non certo giocando benissimo come avevamo fatto con la Corea del Sud, ma adattandoci ad una squadra che non ci ha permesso di fare il nostro gioco. Hanno difeso su tutto prolungando molti punti e in certe situazioni non abbiamo giocato bene mentre in alcuni frangenti le ragazze sono riuscite a trovare le giuste contromisure portando a casa la partita. Credo che al di là della prestazione questa sia stata una bella prova, un’esperienza importante per chiudere una settimana con quattro vittorie e tante situazioni affrontate. Le ragazze che giocano bene adesso sanno che devono e possono dare una mano importante quando arriveranno le difficoltà in partite in cui ci giocheremo di più.

Alle Finals arriviamo ancora in formazione perché di tempo assieme per lavorare in un certo modo ne abbiamo avuto davvero poco. Con alcune ci siamo visti l’8 aprile, poi sono arrivate altre ed infine si sono aggregate le giocatrici che avevano disputato la finale di Champions. Abbiamo bisogno di tempo fermo restando dei progressi fatti ma è chiaro che in ottica Parigi dovremo fare un ulteriore step di crescita di squadra ed individuale. In tal senso giocare le finals ci aiuterà tanto perché sarà un test probante che ci farà crescere. Speriamo di vincerle ma in ogni caso si tratterà di un’esperienza importante”.

Ilaria Spirito – (video intervista QUI“Loro hanno giocato a tutta – ha dichiarato Ilaria Spirito – facendo venir fuori una partita molto bella con azioni lunghe e questo deve renderci orgogliose perché siamo riuscite a portarla a casa. Credo che siamo 14 e tutte pronte a dare il proprio contributo: questo è qualcosa di importante. Chi è in campo ha sempre il sostegno e l’energia di chi è fuori e questo è molto bello e sicuramente rappresenta un punto di forza a nostro favore. Dal punto di vista personale gioco da libero o indossando l’altra maglia con lo spirito di chi è pronto a dare tutto. Sono fiduciosa e sicura che faremo una grande Finals”.  

Sara Bonifacio – (video intervista QUI“È stata una partita difficile  ha analizzato Sara Bonifacio nel post gara – loro hanno giocato bene soprattutto in muro-difesa mentre noi abbiamo impiegato tanto ad adattarci al loro gioco. Detto ciò sono contenta di come abbiamo affrontato le difficoltà tenendo punto su punto per ottenere un’altra vittoria. Credo che saper affrontare questo tipo di gare sia importante in ottica futura. Oggi per le tante difese fatte mi sono sentita quasi un libero – ha sorriso Bonifacio – ma spero di aver anche dato in campo quel pizzico di esperienza alle mie compagne utile per venire a capo delle serbe.

A mio avviso dopo la fase intercontinentale abbiamo migliorato la nostra solidità tecnica e mentale: abbiamo vinto bene alcune partite e sofferto in altre uscendo sempre fuori dai momenti complicati. L’ultima sconfitta risale alla partita con il Brasile contro cui abbiamo perso pur giocando una buona gara e questo certifica che sappiamo stare nelle difficoltà e questo è fondamentale visto che affronteremo squadre sempre più forti e difficili da affrontare”.

TABELLINO: ITALIA-SERBIA 3-1
(25-20; 20-25; 25-23; 25-22)
ITALIA: Lubian 7, Cambi 4, Degradi 17, Bonifacio 11, Antropova 17, Giovannini 10, De Gennaro (L), Fahr, Spirito (L). N.E.: Orro, Bosetti, Sylla, Egonu. All. Velasco.
SERBIA: Perovic 2, Ivanovic 14, Cikuc 10, Bukilic 16, Cvetkovic 3, Malesevic 4, Gocanin (L), Vidacic 5, Sucurovic 2, Mljevecic, Tica 4. N.E.: Osmajic, Medved (L), Mijatovic. All. Pakkan
Arbitri: Murananka Shin (JPN) e Macias Luis Gerardo (MEX)
Durata set: 20’, 23’, 24’, 23’.
Italia: a 6,  bs 15,  m 8,  et 33.
Serbia: a 5,  bs 18,  m 7,  et 35.

comunicato stampa  – FIPAV

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