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In Calabria arriva “Parliamone insieme”, psicologi nelle Case della Comunità e online

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La Regione Calabria avvia “Parliamone insieme”, un nuovo servizio gratuito di supporto psicologico rivolto, nella fase sperimentale, alle persone tra i 18 e i 30 anni. Il progetto prevede la presenza di professionisti nelle Case della Comunità e una linea digitale attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. L’iniziativa partirà il 1° ottobre 2026.

Sono 48 gli psicologi coinvolti: 34 saranno impegnati sul territorio e 14 lavoreranno sul servizio online. La rete territoriale garantirà complessivamente 450 ore di assistenza ogni settimana, con accesso diretto nelle Case della Comunità, senza ricetta medica, impegnativa, ticket o prenotazione al Cup.

 

Come funziona il servizio online
L’assistenza a distanza sarà garantita da 14 psicologi turnisti, con copertura continua anche nelle ore notturne. Il primo contatto potrà avvenire telefonicamente o tramite WhatsApp; dopo una prima valutazione, la persona potrà essere indirizzata alla piattaforma regionale di teleassistenza per un colloquio psicologico strutturato.

Dal 1° ottobre saranno disponibili il numero telefonico 0961 520230 e il canale WhatsApp Business 375 520 6607. La piattaforma regionale dedicata al progetto renderà inoltre disponibili la mappa delle sedi e le modalità di accesso al servizio.

“Parliamone insieme” è pensato per offrire un primo ascolto e un orientamento verso i servizi più appropriati, tra cui i Centri di salute mentale, i SerD, i consultori e la rete sociosanitaria territoriale. La Regione precisa che il servizio non sostituisce il 112 in caso di emergenza sanitaria.

L’obiettivo: intercettare il disagio prima dell’emergenza
Il progetto è stato presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Roberto Occhiuto, dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface e della direttrice generale del dipartimento regionale Welfare, Iole Fantozzi. L’investimento complessivo ammonta a 1,6 milioni di euro.

“C’è un disagio dilagante, spesso nascosto, vissuto dalle famiglie come uno stigma”, ha dichiarato Occhiuto, ricordando le iniziative già avviate con lo psicologo scolastico. Il presidente ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione con gli enti del Terzo settore e le Aziende sanitarie, oltre a potenziare i Centri di salute mentale e i posti di neuropsichiatria infantile.

Per l’assessora Straface, l’obiettivo è costruire una Calabria capace di intervenire non soltanto quando il disagio diventa emergenza, ma anche quando compare una fragilità e nasce il bisogno di essere ascoltati.

LL

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