Papa Leone XIV ha dedicato l’Angelus alla memoria di San Francesco d’Assisi e alla necessità di costruire pace e concordia tra i popoli. “Chiediamo con perseveranza il dono della pace e impegniamoci sinceramente a costruire la concordia fra i popoli”, ha detto il Pontefice in piazza San Pietro.
Leone XIV ha ricordato il Santo di Assisi come un uomo capace di “riparare” la Chiesa attraverso la fede, la preghiera e l’amore fraterno. Nel corso dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il Papa ha indicato la sua eredità come un esempio di dialogo e di riconciliazione.
Dopo la preghiera mariana, il Pontefice ha invitato i fedeli a pregare per la fine delle guerre e per la liberazione dei popoli dal “flagello” della violenza. Un riferimento particolare è stato rivolto alla Terra Santa e alle vittime innocenti dei conflitti.
Leone XIV ha inoltre rilanciato l’iniziativa per la recita del Rosario durante il mese di ottobre, con l’intenzione specifica di chiedere la fine delle guerre e la costruzione della pace. L’appello è stato rivolto anche ai bambini e alle comunità cristiane di tutto il mondo.
Nel corso dell’Angelus il Papa ha annunciato anche un incontro mondiale sulla famiglia, in programma in Vaticano dal 7 ottobre in occasione del decimo anniversario dell’esortazione apostolica Amoris laetitia. Parteciperanno i capi delle Chiese orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali, insieme a vescovi e coppie provenienti dai cinque continenti.
La famiglia, ha sottolineato Leone XIV, è “segno di speranza e ricchezza inestimabile” per la Chiesa e per la società. L’incontro servirà a riflettere sulle sfide delle famiglie contemporanee e sul rapporto con le giovani generazioni.
Ant Ier