Secondo il rapporto Gender Snapshot 2026 delle Nazioni Unite, al ritmo attuale dei progressi serviranno altri 171 anni per raggiungere la piena parità di genere. L’obiettivo iniziale era stato fissato per il 2015 e successivamente rinviato al 2030, ma i dati mostrano che anche questa nuova scadenza è ormai irrealistica.
Il rapporto fotografa divari ancora molto profondi. Nel mondo una donna su tre ha subito violenza sessuale, una ragazza su cinque si sposa prima dei 18 anni e sei Paesi su sette sono guidati da uomini. La rappresentanza femminile resta inoltre insufficiente nelle istituzioni politiche, nei vertici economici e nei processi decisionali.
La pubblicazione arriva mentre cresce la pressione affinché il prossimo segretario generale dell’Onu sia una donna. Sono sette i candidati in corsa per la successione ad António Guterres: quattro donne e tre uomini. La scelta del nuovo segretario generale dovrà essere approvata dall’Assemblea generale su raccomandazione del Consiglio di sicurezza.
La presenza di quattro candidate rappresenta un cambiamento rispetto alle precedenti procedure di selezione, ma non basta a colmare lo squilibrio di genere nella leadership internazionale. Le Nazioni Unite sottolineano che la parità non riguarda soltanto la possibilità di affidare a una donna il vertice dell’organizzazione, ma anche l’accesso stabile a istruzione, lavoro, salute, sicurezza e rappresentanza politica.
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