Luiz Inácio Lula da Silva è stato riconfermato presidente del Brasile dopo un ballottaggio al cardiopalma, conclusosi con il 51,09% dei voti validi contro il 48,91% del senatore Flavio Bolsonaro. La proclamazione ufficiale è arrivata dalla Corte Elettorale (TSE) al termine dello scrutinio. Il conteggio è iniziato con ritardo dopo la decisione della Corte Elettorale di prorogare di due ore l’apertura delle urne in tutto il Paese. Le prime tabelle ufficiali avevano già mostrato un testa a testa molto serrato, con un lieve vantaggio per Lula al 75% delle schede scrutinate.
A quasi 81 anni, Lula si appresta a guidare il Paese latinoamericano per la quarta volta nella sua storia politica. Flavio Bolsonaro, nel suo primo discorso dopo la sconfitta, ha dichiarato che è “impossibile riconoscere il risultato di questo voto in queste condizioni” e ha annunciato che chiederà l’annullamento del voto. Ha accusato un giudice di aver allungato le operazioni di voto e di aver cambiato le regole in corso d’opera.
Trump: “Hanno applicato il manuale di Biden”
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha messo in dubbio la vittoria di Lula, paragonandola al successo di Joe Biden nelle presidenziali americane del 2020, di cui non ha mai riconosciuto l’esito. “Hanno semplicemente applicato il manuale di Joe Biden in Brasile”, ha detto Trump, aggiungendo che “i comunisti non cedono il potere una volta che lo ottengono”.
Von der Leyen: “In Brasile hanno vinto la democrazia”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha invece congratulato Lula, scrivendo su X che “in Brasile hanno vinto la democrazia e il multilateralismo”. Ha ribadito la volontà di rafforzare il partenariato tra Ue e Brasile su commercio libero, ordine globale basato sulle regole e obiettivi climatici. (foto di repertorio)
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