Italia e Polonia hanno firmato a Varsavia una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione industriale e coordinare le proprie posizioni sulle politiche europee per la competitività. L’intesa, siglata dai ministri Adolfo Urso e Andrzej Domański, punta a tutelare i settori strategici, garantire energia a costi competitivi e sviluppare tecnologie avanzate.
I due Paesi chiedono una revisione delle norme europee su ETS e CBAM, ritenute insufficienti a evitare la deindustrializzazione, proponendo maggiore sostegno alle imprese e il mantenimento delle quote gratuite di emissione. Sostengono inoltre un approccio fondato sulla preferenza europea nelle politiche industriali.
Nel settore automotive chiedono di rivedere gli obiettivi di riduzione della CO₂ e di riconoscere i combustibili climaticamente neutri, compresi i biocarburanti. Sul fronte energetico sollecitano misure UE per ridurre i prezzi dell’energia, rafforzare infrastrutture e approvvigionamenti.
L’accordo prevede anche collaborazione su intelligenza artificiale, supercalcolo, tecnologie quantistiche, aerospazio, energia pulita e difesa. Per dare continuità all’intesa saranno avviate consultazioni periodiche e iniziative comuni tra imprese e associazioni industriali dei due Paesi.
LL