Idee di sviluppo per una nuova Reggio

Da anni ormai il traffico è uno dei maggiori fattori che provocano lo stress. Ogni mattina i centri delle città si affollano di autovetture che creano disagi, ingorghi, rumori e smog. Finanche in un centro cittadino relativamente piccolo come quello di Reggio Calabria diventa spesso un vero e proprio incubo circolare con la propria autovettura, soprattutto durante gli orari di punta. Oltre lo spropositato numero di automobili esistenti in relazione agli abitanti presenti sul territorio, come se non bastasse, a causare i suddetti disagi per tutti coloro che si recano ogni giorno con la propria autovettura in centro città, ci si mettono anche le strade strette e spesso prive di manutenzione, e persino lo scarso numero di parcheggi. Se a questo aggiungiamo anche la quasi inesistente disciplina al volante da parte del maggior numero dei guidatori reggini, il risultato non può essere che uno solo: il caos. Da qualche mese si è cercato di risolvere parzialmente il problema dei parcheggi con la creazione di un ampio parcheggio a pagamento nella zona del tempietto del lungo mare Falcomatà, con un servizio bus-navetta che trasporta gratuitamente tutti coloro che usufruiscono di tale parcheggio, nei pressi dell’arena Ciccio Franco, in prossimità delle scale mobili che collegano Corso Vittorio Emanuele III con le zone alte della città. Ma tale rimedio non sembra essere sufficiente per lo sviluppo di una città in larga espansione territoriale e demografica come Reggio.

A questo riguardo sembra interessante l’iniziativa promossa dagli ingegneri del Last, ovvero il laboratorio analisi dei sistemi di trasporto dell’Università Mediterranea della città dello Stretto che hanno elaborato e presentato, in un incontro svoltosi la scorsa settimana nei locali della facoltà di ingegneria nei pressi di Feo di Vito, uno scenario di una metropolitana leggera come possibile soluzione al problema della viabilità per migliorare i collegamenti del centro storico e delle periferie. L’idea è stata elaborata dagli ingegneri Corrado Rindone e Giuseppe Musolino che hanno presentato un progetto per collegare con mezzi pubblici ad alta frequenza alcuni punti critici della città come le Università, gli Ospedali Riuniti e la zona del Cedir, con le stazioni ferroviarie sul lungomare. In considerazione del fatto che le periferie cittadine sono già collegate da una rete ferroviaria il cui trasporto garantisce quotidianamente, tra alti e bassi, il collegamento con il centro cittadino, bisognerebbe, secondo gli ingegneri, ultimare alcuni collegamenti con la parte alta della città facendo ricorso a delle gallerie o delle sopraelevate sfruttando così le aste costruite lungo gli argini dei torrenti Annunziata e Calopinace. L’eventuale realizzazione di tale progetto, la cui durata dei lavori è stata stimata in circa tre anni, prevede anche la creazione di parcheggi di scambi intermodali. Nessuno attualmente può stabilire se il progetto di cui si è parlato andrà o no in porto. Di certo però, la realizzazione di una metropolitana leggera sarebbe indubbiamente la risposta più esaustiva per elevare Reggio a livello europeo.

Filippo Turiano

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