L’ira delle famiglie della strage di Bologna

Era il 2 Agosto del 1980 quando esplosero le bombe, ed erano bambini,  nel treno di Natale e di via dei Georgofili nelle stragi di Bologna, ne uscirono vivi ma riportarono un’invalidità superiore all’ 80% .  Da allora sono rimasti in 4 ed attendono da decenni una pensione. Nemmeno con la legge di stabilità si è riusciti a trovare i fondi che servivano ad ottemperare alle solenni promesse di risarcimento, fatte questa estate dal Ministro degli Affari Regionali, Graziano Del Rio, che nonostante le molteplici proteste dichiara : «Sono convinto che la Camera rimedierà e lavoriamo per questo». Il Presidente dell’Associazione unione familiari vittime per stragi, Paolo Bolognesi, ha dichiarato che molti soldi sono stati spesi per risanare questioni a dir poco discutibili, ma per le vittime del terrorismo questi soldi vengono puntualmente a mancare, ribadendo inoltre che gli impegni vanno mantenuti e se non si è in grado di farlo che si vada a casa. L’impegno a cui si riferisce il Presidente Bolognesi è proprio quello preso ad Agosto durante la celebrazione in memoria delle vittime di queste stragi, dal Ministro Del Rio.

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