Progetto Valore Paese-Fari: nuova vita per torri e fari abbandonati del nostro Paese

Vecchie torri e fari abbandonati del nostro territorio, diventeranno alberghi, ristoranti e locali in cui svolgere attività culturali. Questo è il progetto  Valore Paese-FARI, destinato al recupero e al riuso di 9 fari, torri ed edifici costieri di proprietà dello Stato, strutture di pregio storico e paesaggistico, situate da nord a sud Italia. I bandi di concessione, che sono stati pubblicati dall’ Agenzia del Demanio e Difesa Servizi, si sono chiusi il 29 dicembre, raccogliendo molte richieste di investitori privati, operanti nei settore alberghiero e immobiliare. Per valutare le offerte fatte, sono state appositamente costituite Commissioni di gara per l’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi, che decideranno i prescelti secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Secondo le stime fatte, lo Stato, attraverso la messa in atto di questo progetto,  incasserà complessivamente 760.000 euro annui di canoni e attiverà un totale di 17 milioni di investimenti diretti, con un risvolto occupazionale di 300 operatori. Le offerte in questione sono: per le strutture in gestione all’Agenzia del Demanio: 4 per il Faro di Capo Santa Croce ad Augusta, Siracusa, 3 per l’Isola di San Secondo nella Laguna di Venezia, 2 per la Torre Cupo di Corigliano Calabro, Cosenza e 1 offerta rispettivamente per il Faro del Colle dei Cappuccini ad Ancona e la Torre Monte Pucci a Peschici, Foggia. Mentre per gli edifici in gestione a Difesa Servizi S.p.A., le offerte sono state: 5 per il Faro di Punta Lividonia a Porto Santo Stefano, Grosseto, 3 per il Faro Punta Marsala sull’isola di Favignana a Trapani, 3 per il Faro di Capo d’Orlando a Messina e 1 offerta per il Faro Punta Omo Morto a Ustica in provincia di Palermo.

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About the Author: Sonia Polimeni