E la casa và

Punto cardine della quasi totalità delle famiglie italiane è la casa, ed infatti il mercato immobiliare è uno fra i più importanti e chiarificanti indicatori sullo stato di salute dell’economia della nostra nazione.
Bene ecco alcuni piccoli dati che vi snocciolo tanto per dare l’idea di come siamo messi, anche se so benissimo che sono dati che già molti intuiscono.
Roma -Nota trimestrale dell’Agenzia del Territorio: rispetto allo stesso periodo del 2011 l’intero settore ha registrato una flessione del 17,8%. Segni negativi in tutti i comparti: residenziale -19,6%, pertinenze -17,4%, segmento terziario non residenziale -19,6%, segmento commerciale -17,6%, produttivo -7,9%. Dati sconfortanti a dir poco, il motivo? Non c’è un unico motivo sulla questione immobiliare ma una concomitanza di cause ed effetti, prima fra tutte la crisi, o meglio le banche fanno in modo di disincentivare la stipula di mutui, cosa nota da molto tempo, richiedono rientri improvvisi dai fidi, ai costruttori, oppure non concedono mutui fondiari in modo tale da non permettere la costruzione o la riqualificazione di stabili. Secondo bastone fra le ruote per l’economia è la paura dei vari controlli fiscali che si andrebbe incontro per l’acquisto anche della prima casa, perché anche se una persona non ha nulla da nascondere, una verifica fiscale comporta sempre molte spese e perdita di tempo per molte persone, quindi per evitare problemi meglio non acquistare. Terzo, l’IMU, che ormai tutti noi conosciamo, altra tassa reintrodotta aumentandone l’incisività fiscale, divenendo una spada di damocle per le famiglie, anche se abbiamo pagato la prima rata, nessuno in Italia sa’ a quanto ammonterà il saldo… SORPRESA!! Ma se dal punto di vista della compravendita, sembra crollare tutto il mondo anche dal lato Locazione non si scherza, si calcola che quasi 56 mila famiglie italiane nel 2011 hanno avuto un provvedimento di sfratto per morosità. Il dato, ancora incompleto del ministero degli Interni, e’ in linea con la situazione del 2010 ma in cinque anni, cioè da prima della crisi a oggi, gli sfratti per morosita’ sono aumentati del 64% (nel 2006 erano 33.893). La difficoltà ad arrivare a fine mese, e anche ad onorare il canone di affitto, riguarda l’87% dei casi di sfratto che nel 2011, sempre secondo i primi dati ufficiali, sono stati complessivamente pari a 63.846. Motivi di questa situazione?? Signori abbiamo una classe politica che più di parlare non fa altro e quando arriva al dunque, al posto di rilanciare l’economia la deprimono innalzando tasse già esistenti, creandone delle nuove, ed instillando la paura nella gente di spendere… Vedremo cosa ci sarà nel famosissimo Decreto Sviluppo, anche se da indiscrezioni pare che non faccia altro che confermare provvedimenti già esistenti, ma scusate un attimo, se con questi provvedimenti non si è mossa foglia, anzi tutto il contrario, come pensano di poter salvare l’Italia, con la riforma del Lavoro della Fornero?! Staremo a vedere cosa succederà. Ma se non cominciano ad ascoltare e porsi nei panni della “povera” gente… Eraclito diceva: [Assomigliano a sordi coloro che, anche dopo aver ascoltato, non comprendono, di loro il proverbio testimonia “Presenti, essi sono assenti”]

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About the Author: Carlo Viscardi