Renzi passato “l’esame tedesco”,adesso le riforme

Renzi1di Carlo Viscardi – Il problema non è discutere di norme, ma garantire la possibilità di assumere. Semplificare” le norme sul lavoro “non significa dare più precarietà ma consentire ai ragazzi di lavorare. A me interessano loro non gli addetti ai lavori, che siano sindacalisti o le associazioni di categoria degli imprenditori”, questa la dichiarazione di Renzi al Tg5 in risposta alle polemiche contro i provvedimenti del suo governo in merito all’occupazione giovanile…. Angela Merkel Intanto oggi il premier Renzi si è recato a Berlino per un incontro con la cancelliera Merkel per i dovuti convenevoli dopo la neoelezione a premier e le nuove prospettive di riforme nel nostro paese… La Merkel riferendosi a Renzi, ha dichiarato in conferenza stampa di essere “rimasta veramente impressionata, si tratta di un cambiamento strutturale; Abbiamo esaminato tutti gli aspetti delle riforme e devo dire che gli auguro molta fortuna e coraggio, è un messaggio di cui ci rallegriamo tutti; Anche per me è chiaro che l’Italia tiene conto della stabilità, ma anche delle due componenti crescita e occupazione. So bene che l’Italia per quel che riguarda il patto di stabilità e di crescita lo rispetterà…” Renzi riceve anche gli elogi del ministro delle finanze tedesco, Wolfang Schaeuble promuovendo l’obiettivo del governo Renzi di accelerare il passo sulle riforme. Il ministro tedesco ha comunque messo in guardia da eventuali rinvii sul consolidamento delle finanze statali.Diciamo che la visita in Germania del premier nasce con dei buoni presupposti, mentre in terra nazionale i problemi non sembrano calare, infatti come da dichiarazione di apertura, Il governo difende il decreto lavoro, con il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che tuona contro la Camusso : “Non accettiamo diktat dalla Camusso.” Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sottolinea che il leader della Cgil “sbaglia”. Mentre l’ex ministro del Lavoro e presidente dei senatori Ncd, Maurizio Sacconi, avverte che il dl non si tocca o la maggioranza non regge.camusso Di contro pare crearsi “l’ennesima spaccatura” nel PD, infatti Cesare Damiano, esponente della minoranza del Pd, replica nettamente a Sacconi. : “Il decreto che riguarda apprendistato e contratto a termine dovrà essere convertito in sede parlamentare e potrà, quindi, essere modificato; La filosofia del prendere o lasciare non sta scritta da nessuna parte.” Divergenze insorgono anche fra i leader sindacali, infatti il rappresentante della Cisl rispondendo alla Camusso afferma che sui contratti a termine “sbaglia a mettersi” contro mentre invece bisogna fare una battaglia “sì unitaria per abolire le false partite Iva i co.co.pro e i co.co.co:” Invece contrario al dl si è detto anche il segretario della Fiom, Maurizio Landini, convinto che porterebbe solo maggiore precarietà.Rassicura il Ministro del Lavoro : “dopo che l’azienda ha investito per tempi lunghi su quel lavoratore è più facile che il rapporto si stabilizzi. Stiamo dando delle opportunità in più, sia ai lavoratori sia alle aziende.” Cui replica a stretto giro di tempo la Camusso dichiarando : “Provi a vedere il decreto dalla parte del lavoratore per una volta e non da quella delle imprese.” Per Renzi, leader del PD che sembra ogni volta spaccarsi in mille frange quando si devono prendere delle decisioni su importanti riforme, e di questo governo, non sembrano prospettarsi rosee giornate primaverili, ma bensì bigie giornate piovose ed autunnali, cariche di possibili e continui sgambetti provenienti, non da parti ostili, ma interne alla “propria famiglia”…
Staremo a vedere.

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