Reggio Calabria, Castorina: “Ennesima caduta di stile di Cannizzaro, tenta di prendersi meriti che non ha”

«E adesso l’On. Francesco Cannizzaro si intesta anche il salvataggio del Comune dal dissesto economico confermandosi campione nel mettere la faccia, immancabilmente immortalato dal selfie di circostanza, quando ormai il traguardo è raggiunto». Antonino Castorina, capogruppo del Pd in consiglio comunale e componente del coordinamento nazionale di Anci Giovani, critica l’ultima sortita del parlamentare e, sarcastico, aggiunge: «Quasi fosse affetto da quella che potremmo definire “Sindrome di Pippo Baudo”, l’esponente di Forza Italia prova a mascherare l’assenza di unità dell’intero centro destra in città parlando e sparlando su tutto e su tutti al motto de “l’ho inventato io”».

«Dopo averci comunicato che è persino merito suo nientepopodimeno che il salvataggio di Radio Radicale – continua Castorina – Francesco Cannizzaro annuncia, dalle pagine dei giornali, che è grazie al suo lavoro se la Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento n.38.7 collegato al “Decreto crescita” in favore dei Comuni che versano in gravi condizioni debitorie. Falso. Quel testo è nato ed ha preso le sue diramazioni proprio a Reggio, precisamente nelle stanze di Palazzo San Giorgio, all’indomani della pronuncia della Corte Costituzionale avversa al frazionamento trentennale dei piani di rientro per i Comuni in fase di pre dissesto. E’ stato in quel momento che la maggioranza consiliare insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà ha preso subito in mano le redini della situazione attivandosi contro un intervento imprevisto ed imprevedibile che rischiava di mandare a carte quarantotto tutti i sacrifici dei reggini costretti a ripianare un debito spaventoso frutto degli sperperi dell’ormai triste e famoso buco del “Modello Reggio”, osannato e creato dal centrodestra più sgangherato e irresponsabile della storia cittadina».

Poi, ripercorrendo le fasi delicate che hanno portato all’inserimento dell’emendamento nel testo in discussione alle Camere, Antonino Castorina ricorda: «Soltanto pochi giorni fa, lo stesso Falcomatà ha annunciato alla città che Reggio era stata inserita nella bozza del “Dl Crescita” grazie all’interlocuzione avviata, anche attraverso il coinvolgimento di Anci, con il viceministro all’Economica Laura Castelli. E’ stata quella l’ultima tappa di un percorso che aveva mosso i suoi primi passi mesi e mesi prima che, fra le altre cose, aveva registrato finanche uno scambio di battute fra il sindaco ed il Ministro dell’Interno. Questo è quello che abbiamo fatto con Giuseppe Falcomatà con grande senso di responsabilità e forti di una credibilità istituzionale costruita col duro lavoro, abbattendo steccati ideologici e divergenze politiche solo e soltanto per l’interesse supremo della comunità reggina. Un confronto serrato ed evidentemente proficuo che, adesso, consente alla città di celebrare una vittoria che, sia chiaro, è soltanto della città. Grazie ai continui faccia a faccia con gli esponenti di Governo, e per tramite di Anci,  infatti, il sindaco Falcomatà è riuscito a guidare una battaglia che interessava tantissimi enti locali italiani. Battaglia che, fino al momento, si è concretizzata col rinvio dell’approvazione dei bilanci per consentire ai Comuni di respirare e prendere tempo in vista dell’inserimento della norma anti dissesto nell’ormai celeberrimo “Decreto crescita”. Su tutto questo è uscito, notte tempo, un resoconto preciso del “Sole 24 ore” che ha evidenziato l’impegno profuso dal nostro sindaco elevando il lavoro compiuto a Reggio a vero e proprio “riferimento nazionale”».

«Ora – conclude il capogruppo Pd – che Cannizzaro ci venga a dire che è merito suo il risultato prodotto dall’operato di altri, ci può anche stare: fa parte del personaggio che è continuamente in cerca d’autore e di un qualcosa che possa dare senso al suo incarico, altrimenti passato alle cronache soltanto per le foto con esponenti politici nazionali, con presunti candidati sindaco allo stadio o kermesse di Forza Italia all’interno di importanti e rinomati istituti scolastici cittadini. Ma che venga pure a mistificare la realtà è davvero un esercizio insopportabile ed un’ennesima caduta di stile indegna per chi si vanta di voler rappresentare le esigenze del territorio. Sinceramente, a rileggere quelle parole sui giornali, l’unica reazione che riesce a
sortire è suggerita dal principe della risata Totò De Curtis che, al buon Cannizzaro, oggi direbbe “Ma ci faccia il piacere…”».

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