In Italia figurano 42,8 milioni di contribuenti su una popolazione complessiva di circa 58,9 milioni di abitanti, ma coloro che effettuano un effettivo versamento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef) sono poco più di 34,1 milioni.
È quanto emerge dall’annuale report predisposto dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali basato sulle dichiarazioni dei redditi e riportato da Ansa, dal quale si evince che circa 24,8 milioni di residenti — tra soggetti privi di reddito e contribuenti situati nella no-tax area — non versano alcuna imposta diretta.
Dall’analisi della distribuzione del gettito fiscale per scaglioni emerge una forte polarizzazione del carico erariale. Nei primi tre scaglioni di reddito, relativi a dichiarazioni fino a 20mila euro annui, si colloca il 47% della platea dei contribuenti — pari a circa 20,2 milioni di individui —, il cui apporto complessivo si attesta mediamente al 5% del totale dell’Irpef incassata dallo Stato.
Sul versante opposto della curva dei redditi, le fasce più alte garantiscono la quota maggioritaria del gettito. I contribuenti che dichiarano redditi superiori a 100mila euro rappresentano l’1,75% del totale (circa 745.615 persone), ma facoltizzano il versamento del 22,25% dell’imposta complessiva. Restringendo l’analisi al vertice della piramide fiscale, la quota di coloro che superano i 200mila euro annui corrisponde allo 0,3% dei soggetti d’imposta, arrivando a coprire da sola quasi il 10% del totale del prelievo Irpef.
Al. Co.