Il silenzio della notte

la notteFaceva caldo anche di notte, ragion per cui si dormiva con le finestre socchiuse. Era bello, quando il sonno tardava ad arrivare, ascoltare il silenzio della notte paesana. Cominciavano le volpi, che dopo un paio di ore di buio, guaivano dall’alto dell’orrido di Pietre di Nava, al confine con Nasiti. Al loro guaire, faceva seguito l’abbaiare in coro dei cani. In ogni casa sparsa del paese, vi era un cane di guardia. Non vigilava l’arrivo dei ladri, bensì quello delle volpi, che, quatte, quatte, insediavano ogni pollaio, ogni stalla. Ragion per cui i cani erano sì legati, ma le catene erano lunghissime, in modo da consentire loro di percorrere l’intero perimetro di pollai e stalle. Ogni tanto però i cani non bastavano. Lo si sarebbe capito la mattina seguente, dai resti del banchetto notturno. Finita la cena delle volpi, finiva il loro guaire e l’abbaiare dei cani. Cominciava l’altro silenzio, quello dei coloni che irrigavano a scorrimento i giardini, si sentiva il vociare e le discussioni con i ripartitori, per qualche minuto di acqua in più o per la mezza partita di acqua insufficiente. Compare Nino, mentre il colono irrigava, in attesa di manovrare verso altro giardino, accompagnava la sua attesa con l’armonica a bocca. Era bravissimo. Per fortuna anche questo silenzio passava in fretta. Ed iniziava il successivo. Infatti verso le tre di notte i coloni si recavano nelle stalle per la mungitura. Allora il coro delle mucche, felici perché le mammelle scoppiavano di latte e la mungitura le liberava, riempiva l’aria. Ma sarebbe passato presto anche questo silenzio, in cambio dello stridere delle ruote dei carretti. Quello del lattaio e quello di zio Vincenzo che, finita la mungitura, andava a Sala per tagliare l’erba medica per le sue bestie. Nel frattempo, il buio incominciava a lasciare il posto alle prime luci dell’alba. Come era silenziosa la notte di estate al paese. Quel silenzio mi piaceva e mi riempiva il cuore. Mi piaceva ascoltarlo, le notti in cui potevo. Chissà se avrei potuto goderne ancora ….

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