Reggio Calabria, presentazione del 25° anniversario della scomparsa del Senatore Ciccio Franco

ciccio-franco12\11\2016 – Si è tenuta ieri presso il Palazzo della Cultura di Reggio Calabria la conferenza stampa di presentazione delle iniziative messe in essere per celebrare il 25° anniversario della scomparsa del Sen. Ciccio Franco. Un’iniziativa storico-politico-culturale promossa dall’Associazione “Reggio Futura” in collaborazione con il “Centro Studi Tradizione Partecipazione”  e l'”Associazione 14 Luglio” sotto il patrocinio della fondazione Alleanza Nazionale. Una serie di incontri e dibattiti che racconteranno la storia reggina dalla Rivolta di Reggio Calabria sino all’attuale costituzione della Città Metropolitana. Al tavolo sono intervenuti  Nicola Malaspina, Antonello Scagliola, Annamaria Franco e Giuseppe Agliano (quest’ultimo colui che si è più battuto per la realizzazione dell’evento). Commozione al tavolo palpabile nel momento del ricordo di Antonio Franco, nipote di Ciccio da poco prematuramente scomparso, che avrebbe dovuto essere dell’iniziativa. Di lui e del suo rapporto privilegiato con il Sen. Ciccio ha raccontato la sorella, Annamaria, riferendo qualche aneddoto di natura familiare che ha colorito il ricordo della figura del Senatore. La Rivolta della città tutta, e non politicamente divisa, contro un sopruso perpetrato dallo Stato di cui Ciccio Franco viene considerato l’anima.  I 25 anni trascorsi da allora saranno accuratamente analizzati durante i prossimi incontri per i quali si prevedono anche illustri interventi come si legge nella programmazione sul manifesto pubblicamente diffuso. Una commemorazione dovuto ad uno dei politici più insigni e ben voluto della storia della città, ricordiamo che Ciccio Franco divenne senatore nel 1972 con il 48% delle preferenze in città, a significare che quasi un reggino su due gli diede la sua fiducia, col 47.000 preferenze nell’intero collegio elettorale pari al 37%. Fu rieletto senatore nel 1976, 1979, 1983 e 1989. Franco ebbe anche un’importante esperienza sindacale nella CISNAL di cui ricoprì anche la carica nazionale di Segretario Generale aggiunto.  E’ degli  anni della Rivolta reggina il grido “boia chi molla” che poi venne ri-utilizzato da tutta la destra italiana.

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About the Author: Fabrizio Pace

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