Lazzaro (RC), un territorio martoriato sotto gli occhi di tutti

Riceviamo e Pubblichiamo

Scrivo per rappresentare che nella cunetta di cemento di raccolta e scarico delle acque piovane, posta in adiacenza lato monte del ponte ferroviario Ferrina, è stata predisposta e cementata una tubazione in pvc colore arancione che scarica acque di natura da determinarsi. Per quanto visivamente osservabile le acque scaricate da tale tubazione nel sottostante alveo fluviale in destra orografica del torrente Ferrina sono accompagnate da schiuma bianca e dopo aver percorso un battuto di cemento, sul quale sono evidenti i segni neri lasciati nel tempo dai liquami, proseguono il percorso nel terreno fluviale. Tanto si rappresenta acché si voglia individuare la provenienza e la tipologia dei liquami, le relative autorizzazioni e la conformità dell’opera agli elaborati progettuali. In merito alla criticità riscontrata è stata inoltrata richiesta d’ intervento al vicesindaco del Comune di Motta SG, con deleghe ai lavori pubblici- viabilità, depurazione acquedotti, fognature-territorio e demanio, rapporti con enti sovracomunali, alla Rete Ferroviaria Italiana Unità Territoriale Sud Reggio Calabria, al Responsabile Settore Tecnico manutentivo e al Responsabile Settore ambiente e LL.PP. del Comune di Motta SG, alla polizia municipale di Motta SG.

Vincenzo CREA – Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”  e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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