Invasione meduse urticanti nelle coste calabresi

L’estate arriva in anticipo e i primi bagni contano già numerosi episodi di ustione da medusa. Infatti, dopo un picco di presenze registrate nel 2016, anche quest’anno sono varie le specie di meduse da temere nei nostri mari. Sia nella costa tirrenica che jonica gli avvistamenti denotano numerose meduse dai tentacoli altamente urticanti (Carybdea marsupialis e Pelagia) e quelle piccole trasparenti (Pelagia noctiluca, Salpa e Beore ovata) di minore pericolo. A causa delle correnti e delle alte temperature, le meduse si ritrovano spinte sempre più verso la riva con un’alternanza dipendente dal mese. Il pericolo però sta nell’eventuale incontro con una Physalia  o meglio conosciuta come Caravella Portoghese, già avvistata nelle acque del Canale di Sicilia e dello Stretto di Messina, in grado di provocare reazioni mortali. Le prime azioni da effettuare dopo essere stati punti da una medusa urticante sono semplici: usare acqua marina per disinfettare con del bicarbonato. Evitare acqua fredda e ghiaccio, non toccare strofinando la zona ustionata affinchè non si acceleri la sostanza tossica. No ad aceto, ammoniaca e alcool. Rimuovere eventuali residui di medusa con le mani e porre sopra la ferita un gel astringente al cloruro d’alluminio. No anche a pomate con cortisone o con antistaminici.

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About the Author: Ilenia Borgia