Sanità. Iss: al via il primo studio su stato salute transgender Italia

(DIRE) 5 giu. – “In Italia si stima che le persone transgender siano circa 400mila- afferma Marina Pierdominici, ricercatrice del Centro di riferimento di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanita’- Questi numeri, come in tutto il mondo, rappresentano un dato probabilmente sottostimato e la loro assoluta imprecisione e’ dovuta al fatto che non esiste uno strumento di valutazione standard per comprendere l’effettiva numerosita’ di questa popolazione. Siamo certi che la collaborazione con il mondo delle Associazioni ci aiutera’ a misurarne meglio i bisogni sanitari in ambito medico e sanitario”. Vi e’ un interesse crescente del mondo scientifico riguardo alla salute delle persone transgender. Soprattutto negli ultimi anni, sono stati pubblicati diversi lavori su questa fascia di popolazione ma lo scarso numero di soggetti studiati non permette di giungere a conclusioni certe rispetto alla suscettibilita’ e ai fattori di rischio per patologie cronico – degenerative non consentendo in questi gruppi di popolazione una specifica programmazione sanitaria. “La tutela della salute e del benessere delle persone trans, essendo un diritto inalienabile, e’ strettamente legata alla possibilita’ di accesso ai servizi socio sanitari- afferma Porpora Marcasciano, Presidente Onoraria del Movimento Identita’ Trans- Essa si misura in base al livello di formazione e predisposizione dei servizi dedicati, al contrasto del pregiudizio nelle sue forme istituzionali perseguito attraverso campagne informative volte a raggiungere il sistema nella sua totalita’ fino ai medici di base. In questo senso la collaborazione tra l’Iss e l’associazionismo trans rappresenta lo strumento piu’ importante per la realizzazione di questo grande obiettivo”.

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