A Milano apre “Sconfinamento”, la mostra evento di Paolo Scirpa

Da Gaggenau Hub a Milano il 20 Novembre alle ore 19:00 inaugura la mostra personale di Paolo Scirpa “Sconfinamento” curata da Sabino Maria Frassà. La mostra raccoglie sculture, dipinti e fotografie ed è ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie, perché l’arte può elevare l’uomo, liberandone mente e corpo … anche se per brevi istanti.
Gaggenau e Cramum concludono con questa mostra il progetto artistico 2019 “In Material – Quando la Materia si fa Pensiero”.
Il 20 novembre 2019  inaugura ‘Sconfinamento’, la mostra personale di Paolo Scirpa a cura di Sabino Maria Frassà, presso lo spazio Gaggenau DesignElementi Hub di corso Magenta 2, a Milano. La mostra – visitabile fino al 31 gennaio 2020 – chiude il ciclo di mostre ‘IN-MATERIAL, quando la materia si fa pensiero’, promosso dal brand tedesco insieme al progetto non profit Cramum per tutto il 2019.

Attraverso le sue opere, Paolo Scirpa indaga l’infinito quale dimensione a cui l’uomo tende, senza pretesa o presunzione di rappresentarlo. Eternità e infinito sembrano essere solo il movente, l’inizio del viaggio. “Quanto tempo è per sempre?” chiedeva Alice al Bianconiglio. Guidandoci nel suo Mondo anche Paolo Scirpa, come il Bianconiglio, sembra risponderci: “A volte, solo un istante”.

Per l’artista, arte è sconfinare, ovvero un percorso di libertà mentale e fisica: senza non c’è progresso né evoluzione. I suoi Ludoscopi sono opere tridimensionali che propongono la percezione di profondità fittizie, veri iperspazi-luce in cui è abolito il limite tra il reale e l’illusorio, che mirano a liberare e elevare l’essere umano, ad approcciare e percepire l’infinito anche solo per un secondo.

Come ricorda il curatore Sabino Maria Frassà: “Le opere di Scirpa sprigionano una vertigine di gioia, una possibilità di riassaporare quello stupore e quella meraviglia propria dei bambini, ancora incoscienti e non pienamente consapevoli di sé e dei propri limiti. La mostra “Sconfinamento” riesce a  far provare tutte queste emozioni: a ogni angolo i ludoscopi site-speicifc incantano e ipnotizzano chi li guarda, mentre i Progetti Urbanistici (fotografie) ingannano l’occhio mostrando una Milano come se fosse stata sviluppata da architetti futuristi. Terminata questa esperienza immersiva, ognuno di noi penserà come Alice a conclusione del suo viaggio che nulla è impossibile e che basta un secondo per capire che l’infinito è solo l’inizio”.

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