Sapori sotto il cielo di Sibari

Le eccellenze enogastronomiche del territorio in una serata dedicata al Riso Magisa di Sibari Sibari 02 Dicembre 2019
L’APCI-Calabria, ossia la delegazione regionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, conformemente alla sua missione di promuovere e preservare la cucina del territorio, ha coordinato a Sibari una serata incentrata sul Riso Magisa una giovanissima realtà imprenditoriale che ha come unico obiettivo quello di esaltare le qualità organolettiche del riso prodotto a Sibari attraverso un sistema di lavorazione del tutto artigianale. Otto le portate che si sono susseguite per la gioia, tanto del palato quanto degli occhi, dei numerosi convenuti, estasiati dalla bontà delle preparazioni come anche dell’eleganza bellezza delle composizioni il tutto e stato coordinato dallo chef Francesco Pucci presidente dell’apci Calabria. Ad aprire le danze lo chef Pascal Barbato, mastro panificatore Pugliese e membro degli Ambasciatori del Gusto, nonché socio dell’APCI-Calabria, che ha preparato una focaccia ad alta idratazione, realizzata con la farina di riso jemma e la sua acqua di cottura con sopra della stracciata di bufala e della sardella per evidenziare il rimando e il legame al contesto territoriale in cui ricadeva questa sua invenzione. A seguire lo chef Alfredo Gabrileme, il più giovane dei cuochi iscritti all’APCI- Calabria, che ha servito un budino di riso basmati allo zafferano del re con ombrina marinata in riso e bergamotto. Subito dopo è stato servito il croccante di Karnak con spuma di Caciocavallo Silano e polvere di porcini della Sila realizzato dallo chef Antonio Franzè. Altre delizie a base di riso sono state quelle preparate dallo chef Giovanni Chiaravalloti, che si è cimentato con un Riso Jemma saltato in padella con verdure e crocifere, o dallo chef più anziano, Nico Fratto, che ha realizzato un sartù al riso alborio con suino nero Madeo. Alla bottone, preparata dallo chef Francesco Luci con farina di riso jemma al baccalà mantecato e con pomodori confit, ha fatto seguito la settima portata, un risotto Karnak con dadolata di zucca e ciuffetti di ‘nduja di suino nero Madeo, realizzato dallo chef Piero Cantore. Per chiudere in bellezza e con un dolce all’altezza di una festa del gusto di straordinario rilievo le chef Antonella Torcasio e Patrizia Orlano hanno preparato una Pastiera di Riso Originario con burro di riso e arance della Piana di Sibari. E a rendere ancora più forte il nesso con il territorio calabrese, le otto portate sono state abbinate ai vini delle cantine Celimarro e Cantine Spadafora1915, partner di APCI-Calabria che non ha deluso di certo le attese e, nella splendida cornice del mare Jonio, con sullo sfondo il profilo maestoso del Pollino, ha assolto egregiamente alla sua missione di promuovere le eccellenze enogastronomiche di un territorio, come quellocalabrese, diversificato come pochi altri e con scenari mozzafiato tra montagne e mare che sembrano inseguirsi di continuo da un capo all’altro.

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