Canottaggio Indoor, Mondiali Indoor Rowing. Sei medaglie per l’Italia - Ilmetropolitano.it

Canottaggio Indoor, Mondiali Indoor Rowing. Sei medaglie per l’Italia

Dal Pierre De Coubertin Stadium di Parigi, dove si è svolto il campionato del mondo Indoor Rowing, l’Italia vince 6 medaglie (2 oro, 2 argento, 2 bronzo) al termine di un mondiale avvincente e combattuto. Le due medaglie d’oro sono arrivare dal pararowing maschile con Alberto Quagliato che si è imposto, nella prima giornata, tra gli atleti PR2 m. 500, mentre oggi Lorenzo Bernard ha vinto nella categoria PR3 m. 2000 con il nuovo record mondiale ufficioso di 6.11.0 (record precedente del canadese James Kwinecki in 6.19.6) mettendo in fila il francese Remy Taranto, argento, e il britannico Sean Gaffney, bronzo. Le due medaglie d’argento, sempre nel pararowing, sono giunte dalla categoria PR3 femminile m. 2000, con Greta Elizabeth Muti, e da quella PR2 maschile m. 2000, con Gianfilippo Mirabile che ha chiuso davanti al neo campione del mondo sprint Alberto Quagliato che, nella distanza più lunga, si è fermato al terzo posto. Bronzo, infine, nei pesi leggeri m. 2000 per il poliziotto Martino Goretti che ha chiuso alle spalle dei francesi Thibault Colard, argento, e del Campione Olimpico Pierre Houin, oro. Quella di Goretti è stata una gara dura e combattuta, come afferma lo stesso Martino al termine della competizione: “Oggi non era assolutamente la mia giornata, ma ho venduto cara la pelle – e aggiunge – il distacco è di decimi, ma oggi non ero al massimo e ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie. La medaglia la porto a casa e sicuramente l’oro non era alla mia portata”.

Nelle immagini: in evidenza, il podio del PR3 2000m con Lorenzo Bernard medaglia d’oro; nell’articolo, il podio del singolo PR2 maschile 500m con Alberto Quagliato medaglia d’oro

LEGENDA PARAROWING
PR3: l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.

PR2: l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori

PR1: l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco.

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