Terremoto Calabro-Siculo del 1908

foto di GNS

All’alba, ore 5.20, del 28 Dicembre 1908 la terra tremò nello Stretto di Messina. Un terremoto e poi un maremoto rasero al suolo Messina, Reggio di Calabria e numerosi centri abitati della Calabria e della Sicilia provocando migliaia di morti. L’ Italia e il mondo si mobilitarono: dando vita a un’imponente azione di solidarietà. Leggendo Il Corriere Israelitico e il Vessillo Israelitico (digitalizzate e rese disponibili dal CDEC di Milano) è possibile conoscere alcune iniziative degli ebrei d’Italia e del mondo. Il Corriere Israelitico n.8 del 31 dicembre 1908 con una notizia in grassetto annuncia “Mentre chiudiamo il giornale, giungono le notizie della terribile sciagura che ha colpito l’Italia per il terremoto che ha devastato la Calabria e la Sicilia.

Il “Corriere”, prende vivissima parte al dolore dell’Italia ed eccita i correligionari a mostrarsi in questa occasione particolarmente generosi”. Poi via, via i due periodici pubblicano articoli sulle varie iniziative svolte in tutte le Comunità. Al Tempio Spagnolo di Venezia, su invito del Rabbino Maggiore dott. M. Coen Porto, fu tenuto un ufficio funebre per i defunti e fu raccolta la somma di 200 lire. Sempre a Venezia, il Consiglio di Amministrazione della associazione israelitica Cuore e Concordia alla presenza del Presidente Arnoldo Polacco e del Vicepresidente Vittorio Polacco stabilì di prelevare la somma di 300,00 lire dal fondo dell’associazione che, assieme a 170,00 lire raccolti seduta stante, furono destinati al Comitato cittadino di Beneficienza per i terremotati. A Modena, il prof. Mondolfo tenne al Teatro Storchi una conferenza dal titolo Messina e Reggio nel Risorgimento italiano a beneficio dei terremotati.

A Padova il servizio d’onore fu svolto da Guardie e Carabinieri. Il Rabbino Maggiore Zammatto tenne un’allocuzione, recitò il Sigmnù Zod e cantò il Mictam Levadid e il Chadish. Il Rabbino Coen Sacerdoti recitò il Mimagnamakim e cantò il Zadich Atà. La signorina Bolaffio un a solo. A Torino la signora Foa vedova Levi, figlia del Presidente della Comunità, fu chiamata a far parte del Comitato di soccorso per i danneggiati del terremoto. Le scuole ebraiche di Livorno inviarono vestiti cuciti dalle alunne stesse.

Da Casale Monferrato il dr. Riccardo Fiz, medico, si recò sui luoghi del sisma a prestare opera di soccorso. La Comunità Ebraica di Minsk raccolse e inviò 400 rubli: ricevendo i ringraziamenti della Regina d’Italia. A Nizza furono raccolti 700 lire. I Rotschild di Parigi donarono 100.000 lire; le case di Londra e Vienna 25.000 lire. A Johannesburg, il dott. Giuseppe H. Hertz, uno dei due rabbini della locale Comunità Ebraica, organizzò un concerto e furono raccolte 100 sterline. Queste alcune, non tutte, le iniziative di solidarietà e vicinanza degli ebrei d’Italia e del mondo per i terremotati del terribile sisma del 1908 in Calabria e Sicilia.

Tonino Nocera

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