DEF. Domani voto aula, bozza risoluzione: da scostamento a superbonus - Ilmetropolitano.it

DEF. Domani voto aula, bozza risoluzione: da scostamento a superbonus

foto di GNS

(DIRE) Roma, 19 Apr. – Sono 25 i punti della bozza di risoluzione di maggioranza al DEF che impegnano il governo a valutare i prossimi interventi di politica economica. Un documento molto ampio che recepisce tutte le proposte delle commissioni parlamentari, ma che potrebbe essere sfoltito prima di essere depositato nelle aule di Camera e Senato, visto che il voto sulla risoluzione al DEF è previsto domani. A mettere d’accordo tutti i partiti c’è la richiesta di valutare uno scostamento di bilancio se le risorse in campo dovessero rivelarsi insufficienti per sostenere l’economia, così duramente provata prima dalla pandemia e poi dall’inflazione e dalla guerra in Ucraina. Nella bozza, inoltre, si chiede “con urgenza un confronto costruttivo per l’istituzione di un Fondo energetico europeo straordinario, quale strumento, a disposizione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri a supporto della lotta al caro energia, per garantire una maggiore autonomia sul fronte energetico”.

Il testo tocca anche due misure molto sensibili nel dibattito italiano degli ultimi mesi: la rottamazione delle cartelle esattoriali e l’ennesima proroga del Superbonus. Per quanto riguarda il primo caso, la maggioranza invita l’esecutivo “a definire un nuovo piano per la rateizzazione della riscossione dei tributi relativi alle cartelle di pagamento già emesse che, consentendo ai contribuenti una consistente dilazione del pagamento per le somme ancora dovute, sia pertanto suscettibile di favorire condizioni di stabilità finanziaria per famiglie e imprese”. Per l’incentivo sulle ristrutturazioni green, si punta “a prorogare il termine per le abitazioni unifamiliari, a specificare che la percentuale del 30% dell’intervento complessivo sia riferita al complesso dei lavori, a valutare la possibilità che la cessione possa essere frazionata per importo e annualità, nonché operata da soggetti diversi da banche, istituti finanziari e assicurazioni, non solo ad esaurimento del numero delle possibili cessioni attualmente previste, ma anche prima”. (Lum/ Dire) 17:46 19-04-22

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