Nico D’Ascola (Ap), abbiamo due componenti sulle quali riflettere

“Abbiamo due componenti sulle quali riflettere, il turbamento legato ai contesti abitativi, all’irruzione di soggetti armati che pongono in pericolo non soltanto il patrimonio ma anche la vita degli occupanti una abitazione e che è un fatto inevitabile perchè  questa componente seppure psicologica non può essere certamente negata, quindi vi è una condizione di turbamento”. Lo dichiara il presidente della Commissione Giustizia del Senato Nico D’Ascola nel corso di un intervento sulla legittima difesa a Sky Tg24. “Il turbamento poi, si deve discutere se per lo meno una presunzione di turbamento sia pure ribaltabile con prova contraria da parte del pubblico ministero sia il caso di introdurla perchè inevitabilmente è  nei fatti. Chi dorme a casa propria, perchè va premesso che la dilatazione della legittima difesa riguarda soltanto casi particolari, la irruzione notturna in un contesto familiare, in un contesto nel quale si tutela non soltanto la propria incolumità ma anche quella dei propri congiunti da parte di persone che entrano certamente con propositi aggressivi nei confronti sia della proprietà sia della incolumità dei soggetti per come i fatti di cronaca reiterati al proposito certamente confermano creando anche una situazione di turbamento che prescinde dalla vicenda occasionale e che  potremmo dire è generalizzata e si riacutizza allorquando un soggetto percepisce la irruzione all’interno della propria abitazione. Dall’altra parte – prosegue il presidente- ci sta il rapporto di proporzione e la valutazione di questo rapporto di proporzione tra la condotta di reazione e la condotta di aggressione rispetto alla quale immaginare una certosina capacità dell’aggredito di stimare la effettività oggettiva della proporzione tra aggressione e reazione finisce per diventare una falsificazione della realtà in virtù della quale si dice sempre che il rapporto di proporzione non sussiste. Si può pretendere dalla vittima – continua D’Ascola – che non agisca in un contesto di  grave turbamento psichico allorquando percepisce una irruzione notturna in un contesto protetto, noi non parliamo della legittima difesa che si verifica in un contesto pubblico, ma in un contesto riservato, protetto, quale quello  caratterizzato dalle irruzioni in contesti abitativi nei quali non soltanto si tutela la propria incolumità ma anche quella dei propri familiari e il patrimonio finisce per diventare una componente secondaria, perchè in talune occasioni l’aggressione al patrimonio si realizza attraverso l’aggressione alla incolumità se non addirittura alla vita degli occupanti una abitazione. E poi – conclude il presidente-  c’è la componente della valutazione  esatta, della effettività e della esattezza del rapporto di proporzione tra l’aggressione e la reazione”.

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