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Scarfone: Abbiamo superato da tempo l’età dei “dispetti”, abbiamo …

Beniamino Scarfone<<Abbiamo superato da tempo l’età dei “dispetti”, abbiamo la maturità necessaria per interpretare il ruolo istituzionale affidatoci dagli elettori.>> Così i consiglieri di maggioranza a palazzo San Giorgio rispondono alla nota stampa dell’opposizione relativamente all’estinzione anticipata dei contratti di swap. <<Il 15 settembre scorso, in occasione del bilancio, abbiamo bocciato l’emendamento del centrosinistra e del Polo civico poiché, in quel momento, non era assolutamente conveniente estinguere i contratti di swap: uscire a settembre avrebbe comportato gravi perdite economiche per il Comune di Reggio. Dunque, i consiglieri d’opposizione, optando per la solita strategia dello scontro politico pur di non superare lo steccato ideologico, non riescono ad essere lucidi ed apprezzare l’ottima azione amministrativa del Sindaco Arena. La famosa “maglietta amaranto”, simbolo della regginità e dell’amore verso la nostra città, continua a non essere indossata dai colleghi che spinti da un odio profondo verso l’avversario politico, si mostrano, per l’ennesima volta, per quello che sono: nemici di Reggio. Oggi più che mai, ne abbiamo avuto la dimostrazione. Mentre molti (quasi tutti) gli enti locali a livello nazionale sono ancora oggi impegnati a cercare di risolvere i contratti di swap con lunghi contenziosi il Comune di Reggio chiude con un flusso attivo di quasi 4 milioni di euro.

Vantaggi e risultati innegabili che, solo un’opposizione confusa e armata a prescindere contro la città, può rinnegare. Con la chiusura di questo swap, e con la prossima immediata risoluzione degli altri due contratti con Unicredit e Biis, il nostro Comune diventa primatista a livello nazionale in questa direzione (così come certificato dal Sole 24 ore, maggiore quotidiano economico nazionale, stesso quotidiano in passato utilizzato distortamente dai colleghi d’opposizione, in merito agli swap). Ciò che ancora i colleghi non hanno ben capito è la fase storica in cui si trova il nostro Paese e la nostra città: oggi più che mai, serve un fronte politico compatto, a tutela di Reggio e dei reggini, non certo frange oltranziste di lottatori individuali, animati da spiriti conflittuali e bramosi di potere.

Il risultato sugli swap ottenuto dal Sindaco Arena è un dato oggettivo ed è inutile tentare un’improponibile quanto scivolosa “arrampicata sugli specchi”, pur di screditare un’Amministrazione oculata della cosa pubblica.>> In conclusione la maggioranza a palazzo San Giorgio afferma: <<Siamo convinti che la scelta amministrativa adottata dal Sindaco Arena sia stata perfettamente in linea con quello che la situazione economica e sociale del nostro Paese richiede. Ed e’ proprio dalla capacita’ di saper fronteggiare le diverse situazioni congiunturali che bisogna pesare la bravura di un amministratore. Noi, con il primo cittadino in testa, lavoriamo in questa direzione, convinti di portare a compimento azioni volte alla tutela dei cittadini.

Lasciamo gli altri godere di personali e contorte elucubrazioni su continuità e discontinuità, modelli e non modelli, certi che alla cittadinanza questo, oggi, interessi poco. Da reggini e da calabresi avremmo accolto con piacere che anche la Regione Calabria fosse riuscita ad uscire, in maniera vantaggiosa, da questo tipo di strumenti finanziari. Purtroppo ciò non è possibile. Ad oggi l’Ente regionale si trova a dover far fronte a scelte superficiali nella valutazione di questi strumenti di finanza derivata, così come certificato dalla Corte dei Conti nel 2009. Le rinegoziazione dei contratti, avvenute nel 2007, sono state ancora più dannose rispetto ai contratti originari, con elementi antigiuridici emersi. C’e da chiedersi: chi guidava la Regione in quel periodo? Chi era l’Assessore regionale al Bilancio? Intelligenti pauca…>>

Beniamino Scarfone,Michele Raso, Nicola Paris, Bruno Bagnato, Francesco Plateroti,Rocco La Scala, Massimo Ripepi,Emiliano Imbalzano

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