Ognuno ha il suo ….

C’è una ricorrenza che ogni anno inesorabilmente si presenta alla porta di tutti, non sto parlando di tasse, nemmeno di esami particolari e nemmeno di vacanze. In realtà mi sto riferendo al compleanno. Suvvia, ognuno ha il proprio ed ognuno ha il proprio modo di viverlo. Quando si è bambini, dopo il Natale è uno dei giorni più attesi. Oserei dire che è paragonabile al Natale, ma forse ancora più speciale. E’ una festa totalmente dedicata a noi ed i regali sono tutti per noi. Insomma, viene soddisfatta la voglia di essere al centro delle attenzioni e delle coccole da parte di chi ci sta intorno. Crescendo le cose cambiano un po’. Fermo restando che l’argomento regali per molti rimane un punto importante, ma per fortuna non per tutti, da che si è ragazzini il termine che gironzola per la testa è “festa”. Amici, divertimento e qualche concessione in più dato che è il giorno del proprio compleanno. E sin qui si può dire che l’universo femminile e quello maschile a grandi linee si assomigliano. La rotta comincia a cambiare poco più in là . Sorpassata la maggior età, il mondo alfa ed il mondo beta cominciano a cambiare un po’ atteggiamento. Il mondo femminile entra nel circolo vizioso delle cosiddette “paranoie femminili”. Schierate sul campo possiamo notare, tra le varie, l’ansia da prime tracce di invecchiamento (in realtà una minima imperfezione che viene vista come se fosse ingrandita milioni di volte al microscopio), forma fisica, immagine sociale e il fidanzato con anello/fedina compresa nel pacchetto! Il mondo maschile fatica invece a staccarsi dalle abitudini ormai consolidate che si trascina dall’infanzia, tenderà quindi ancora il proprio pensiero verso i festeggiamenti con gli amici ed i giochi, che sono leggermente cambiati rispetto a prima. I gusti, infatti, cominciano a spostarsi verso balocchi un po’ più grossi e costosi tra cui trionfano, macchina e moto. Si arriva poi all’età adulta, diversamente collocabile a livello temporale per ogni soggetto analizzato, per taluni purtroppo risulta addirittura difficile o impossibile. Ma questa è un ‘altra storia. Tornando alla fase adulta, i due mondi proseguono nella loro evoluzione ben mantenendo, però, una certa coerenza con il percorso sino ad allora seguito, eguagliandosi solo talune volte. La voglia di socialità e di festeggiamenti vale per entrambi, optando magari per situazioni più tranquille come cene in famiglia o in compagnia degli amici più cari. Ad esclusione, sempre e comunque, di quello sparuto gruppo che nella fase evolutiva della crescita ha deciso di prendersi una pausa di riflessione e rimanere ancora alla fase delle feste per locali che sono un imperativo, in tal giorno, come quando di anni ne avevano molti meno. Le donne tengono fede alle loro ansie da invecchiamento. In realtà, non è altro che la natura che fa il suo corso. Certo, bisogna ammettere che ci sono soggetti verso i quali questa nostra comune madre ha avuto minor clemenza rispetto ad altri, ma non è questo il luogo, o meglio l’articolo, in cui far notare a queste persone la cosa. Talune sono così brave a complicarsi l’esistenza che riescono persino a crearsi delle nuove torture mentali. Riescono in pochi minuti a ripercorrere la loro vita sino a quel momento ed a stilare un resoconto precisissimo con punteggi di valutazioni per ogni evento, momento od eventuale obiettivo raggiunto o sfuggito di mano. In questa fase, a dire il vero, alcuni uomini riescono ad avvicinare il mondo femminile. Ebbene sì, il flashback del vissuto, con relativa analisi, colpisce anche loro. Probabilmente è solo una semplice caratteristica dell’animo umano che, al taglio dell’ennesima torta, bussa alla porta di tutti o quasi. Feste, amici, fasi della vita e pensieri a parte, probabilmente il modo migliore per ricordare il giorno in cui si è nati, è passarlo con le persone care che vogliono ricordare con noi quel giorno e che sono felici di esserci, per il semplice motivo che anche per loro è un giorno da festeggiare, il giorno in cui tutto ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che saremo ha avuto inizio.

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About the Author: Annalisa Brivio