Scozia, Regno ancora Unito: prevalgono i “no” all’indipendenza con il 55%

La Scozia alla fine ha deciso di dire no all’indipendenza dal Regno Unito: con un’affluenza record dell’85%. Anche se è stata registrata la vittoria del “no” con il 55% delle preferenze, i separatisti si fermano comunque ad un risultato importante, cioè al 45%. In particolare, gli unionisti sono stati 2.001.926 contro 1.617.989 di “sì”. Soltanto Glasgow, Dundee e Aberdeen hanno votato per il sì, mentre nella capitale Edimburgo il no ha prevalso con il 61% dei voti.scozia unionisti “Grazie a tutti per questo incredibile sostegno: 1,6 milioni di voti per l’indipendenza”, ha scritto il primo ministro scozzese Alex Salmond nel discorso con cui accetta il verdetto finale sancito dai cittadini, sottolineando il cospicuo numero dei voti a favore del sì e ricordando immediatamente a Londra che “sono state fatte delle promesse che vanno onorate”: un riferimento all’impegno preso dai leader dei principali partiti a Westminster di riconoscere maggiori poteri alla Scozia se avesse votato No. La Scozia ora “se lo aspetta – ha detto Salmond – lo chiedano tutti gli scozzesi”. Il primo ministro britannico David Cameron risponde invece parlando davanti a Downing Street ha detto: “E’il tempo per il nostro Regno Unito di andare avanti”. “Ho appena parlato con Alex Salmond e mi sono congratulato con lui per la campagna combattuta con forza”. Nel pomeriggio invece è attesa anche la dichiarazione scritta della regina Elisabetta II e secondo i media britannici, si tratterà di un appello alla riconciliazione all’interno del Regno Unito dopo la campagna di voto. Gli scozzesi avranno compreso durante questo referendum che l’indipendenza sarebbe stata per loro troppo rischiosa, motivo per cui hanno preferito mantenere lo status quo con una spiccata dose di “buon senso”, come lo definisce Alistair Darling, leader della campagna del ‘no’ Better Together, nel suo primo intervento dopo il risultato referendario scozzese, aggiungendo che: “La gente di Scozia ha scelto l’unità sulla divisione”. “Gli scozzesi hanno riaffermato i legami che li uniscono agli inglesi. Facciamo in modo che non si rompano più”. Un voto questo che implicitamente risulta essere anche a favore di una Europa “unita, aperta e più forte”, così come afferma il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, commentando la vittoria del fronte unionista al referendum.

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About the Author: Giulio Borbotti