Sudafrica. Nigeriani lasciano paese dopo escalation xenofoba

Nell’area di Johannesburg morte 12 persone, oltre 600 arresti

(DIRE) 10 Set. – In Sudafrica resta alta la tensione a Johannesburg, scossa da inizio mese da un’ondata di violenze di stampo xenofobo che ha gia’ causato la morte di 12 persone. Un luogo percepito ormai come cosi’ pericoloso, che circa 600 residenti di nazionalita’ nigeriana hanno accettato la proposta del governo di tornare in patria: domani, cosi’ come si legge sulla stampa internazionale, partira’ un primo gruppo di 320 persone. Le violenze si sono scatenate contro stranieri imprenditori e propietari di attivita’ commerciali. Tuttavia, stando a quanto la polizia ha riferito ieri in conferenza stampa, dei 12 decessi confermati, oltre la meta’ – otto – erano sudafricani, mentre i restanti quattro erano di nazionalita’ diverse. Insomma, nessuna delle vittime proveniva dalla Nigeria, tuttavia molte famiglie nigeriane avrebbero comunque preferito di lasciare il Sudafrica. Il presidente Cyril Ramaphosa ha immediatamente condannato con forza questi episodi e esortato le forze di sicurezza a fare tutto il necessario per porre fine a questa situazione. La polizia ieri ha riferito di aver arrestato, in meno di dieci giorni, 639 persone collegate ad attacchi, saccheggi, episodi di vandalismo, percosse contro negozianti, uomini d’affari o semplici autotrasportatori di origine straniera a Johannesburg ma anche nella regione circostante. Tuttavia la vicenda ha finito per attirare molte critiche, e c’e’ chi sui media, al termine “xenofobia” preferisce quello di “afrofobia”. Paesi come Nigeria, Zambia e Madagascar hanno gia’ manifestato apertamente il proprio disappunto. (Alf/ Dire) 18:09 10-09-19

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