Maldive: angeli-sub italiani salvano squalo balena impigliato nella rete dei pescatori

Reti fantasma come trappole

Reti, pezzi grandi o spezzoni piccoli con un unico denominatore comune, la plastica indissolubile che inquina e ammazza gli animali marini. Un tappeto di platica che imprigiona anche le tartarughe e i delfini e sta aumentando vistosamente. Due sub italiani, Simone Musumeci e Antonio Di Franca, durante un’immersione alle Maldive si sono imbattuti in uno squalo balena, considerato il pesce più grande al mondo, che era rimasto impigliato in una rete da pescatori. Secondo quanto hanno raccontato, lo squalo era lungo 4 metri. I due sub hanno tagliato la rete con dei taglierini e l’operazione, avvenuta alla profondità di 14 metri, è durata 10 minuti. Una volta libero, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, lo squalo se ne è andato, ma poco dopo è tornato come se volesse ringraziare i due sub. “È stato il più bel momento delle nostre vite, non lo scorderemo mai!”, hanno raccontato i ragazzi. Lo squalo balena non rappresenta alcun pericolo per l’uomo, perché si nutre quasi esclusivamente di plancton, filtrando il cibo con le branchie. Ecco il video:

C.S. Sportello dei Diritti – Giovanni D’Agata

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