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Profanata la tomba del Tenente Panella

Riceviamo e Pubblichiamo

L’eroe della Prima guerra mondiale , il giovane Antonino Panella medaglia d’oro al valore militare, morto sul monte San Michele nel tentativo di conquistare il Velibi Krib, non ha pace. Nato a Reggio Calabria il 28 Novembre 1895, fu allievo dell’allora Regia scuola industriale, si arruolò nell’esercito nel 1915 e fu reclutato nel 48° Reggimento Fanteria. Diventato Tenente della Brigata Messina, morì a soli 21 anni durante la battaglia della Bainsizza. Il 23 marzo 1919 venne decorato con la medaglia d’oro al valore militare alla memoria.

Giunge inaspettata alla cittadinanza la notizia che la sua tomba è stata profanata da sconosciuti, soltanto pochi giorni fa. Occorre una riflessione sul senso di un simile gesto. E’ impossibile dare una spiegazione ad un comportamento che sembra dettato da pura idiozia e che un senso reale non ha. La lapide è stata divelta, i resti mortali oltraggiati, a che pro?

Solo la stupidità può aver determinato questa vile azione, che letta con lo sguardo rivolto al passato dimostra una totale mancanza di quella che i latini chiamavano pietas. Forse la società attuale ha perso quei riferimenti culturali ed etici che ancora erano posti a protezione del culto dei defunti. Forse non si riconosce più il valore dell’eroismo, quello di patria, il senso del sacrificio per un ideale che si reputa anacronistico, desueto. Sta di fatto, che già molto prima che avvenisse questo ignobile atto, la tomba del giovane Tenente aveva raramente ricevuto l’interesse e gli onori della cittadinanza. Nel 2014 il nostro istituto, durante l’allestimento della importante “Mostra Viaggi tra gli archivi”, tenutasi nei locali della Biblioteca e realizzata in occasione dell’inizio della Prima guerra Mondiale, rese onore alla sua tomba e alla figura eroica di quel ragazzo che, decise di dare la vita per la sua Italia.

Il Panella-Vallauri, al suo ingresso espone in suo ricordo, un mezzobusto in gesso, mentre l’elmetto e la borsa porta bisaccia del giovane eroe reggino, donati dalla famiglia alla scuola, sono gelosamente custoditi dalla Dirigenza. La profanazione della tomba del Tenente Panella non ha lasciato indifferente la Comunità scolastica diretta dalla Dirigente Prof.ssa Teresa Marino, che auspica una pronta ed adeguata conclusione della vicenda, con la consegna dei responsabili del turpe gesto alla legge.

“La memoria è tesoro e custode di tutte le cose” affermava Cicerone , ed è per questo motivo che bisogna custodirla come un dono prezioso. (foto di repertorio)

Prof.ssa Raffaella Imbrìaco

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