“Occorre tornare a governare”

Quella appena trascorsa è stata una giornata intensa anche per Silvio Berlusconi. Il leader indiscusso – almeno per il momento – del centrodestra italiano, intervenendo – secondo quanto si apprende dal sito Tgcom24 – ad una convention di Forza Italia al Divino Amore, a Roma, ha parlato di tutto, dalla propria condizione personale, inclusi i possibili sviluppi futuri, alle più importanti questioni politiche. Convention a parte, a fornire all’ex cavaliere un valido motivo per far parlare di se è stata la Suprema Corte di Cassazione che, respingendo il ricorso in precedenza presentato dai suoi avvocati, ha confermato la legittimità del divieto di espatrio, adducendo come motivo la circostanza per effetto della quale Berlusconi “si trova in espiazione di una pena detentiva, anche se con una modalità che prevede un trattamento extracarcerario”. Si conclude, almeno per il momento, con un esito negativo la richiesta del numero uno di Forza Italia di potersi trovare nella condizione di “recarsi in ogni altro paese dell’Unione Europea senza bisogno di alcuna autorizzazione specifica”. Il sospetto che al centro della questione ci sia, ancora una volta il problema connesso all’agibilità politica, già ampiamente compromessa all’interno del territorio nazionale, viene chiaramente alimentato, anche sul versante europeo.

Che si tratti o meno di accanimento o di eccessivo zelo nel condizionare il primo e più consistente contribuente italiano, sta di fatto che Berlusconi – nei confronti del quale, chiarisce la Cassazione, è stata emessa una condanna penale consistente nell’affidamento in prova ai servizi sociali e non una misura alternativa – sarà impossibilitato a confrontarsi efficacemente con gli altri leader Europei, con ciò compromettendo il suo tentativo di creare una vera alternativa Europea, anche all’interno dello stesso Ppe. Come si ricorderà, oltre ai passati contrasti con Sarkozy, l’ex cavaliere non aveva accettato la figura di Juncker, e recentemente ha anche iniziato a valutare strade diverse, come quella che porterebbe ad avere una doppia moneta, ovvero l’euro affiancato da una valuta nazionale. Berlusconi, tuttavia, è convinto che a Marzo tornerà in campo e questa prospettiva, oltre a metterlo nella condizione di recuperare voti e terreno perso nei confronti del centrosinistra, potrà consentirgli di dare nuovo impulso al progetto di rilancio di Forza Italia e di mettere fine alle polemiche che da mesi stanno danneggiando quello che non ha mai finito di considerare come il partito dei moderati e liberali italiani.

grafico-down-crisiSu questi aspetti cruciali è stato talmente chiaro tanto da ribadire che, per riparare ai disastri di un Governo di sinistra guidato da un Premier – Renzi – che non ha rispettato le regole della democrazia (non essendo stato eletto e non godendo, per questo, di alcuna legittimità popolare) e che è sorretto da alcuni senatori che erano stati eletti all’interno del Pdl, l’unica soluzione è tornare al Governo. Non v’è dubbio, però, che, per conseguire questo invitante obiettivo, sarà anche necessario ricostruire l’unità e la coesione dell’intero centrodestra che un giorno si ritrova su posizioni comuni – come la condanna nei confronti dell’eccessiva pressione fiscale su famiglie ed imprese e la proposta di una vera rivoluzione introducendo la Flat Tax, una tassa che consentirebbe di far tornare a crescere consumi e produzione – l’altro, invece, su posizioni di divisione, come per la scelta del capo dello Stato e la prospettiva, da lui per ora accantonata, dell’uscita definitiva dall’euro. Per non parlare di altre due proposte, lanciate dallo Berlusconi qualche mese fa, che riguardano l’introduzione all’interno del nostro ordinamento giuridico delle unioni civili alla tedesca e l’ipotesi di accettazione dello Ius Soli. Se la prima, infatti, trova l’opposizione di tutti gli altri partiti della colazione di centrodestra – Fratelli d’Italia, Lega e Ncd – la seconda potrebbe ricevere l’assenso soltanto del partito guidato da Angelino Alfano.

Insomma, la strada per Silvio Berlusconi non sarà facile, ma occorre iniziare a porre la prime basi del futuro rilancio perché il tempo stringe e la situazione socio-economica dell’Italia, piccole illusioni e lievi segnali positivi iniziali a parte, alla fine, continua a peggiorare.

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About the Author: Luigi Iacopino