Piacenza-Reggina 3-2: l’ex Cacia decide con un gol ed un assist

Piacenza – Reggina 3 – 2

Marcatori: 26’ pt Rizzo, 37’ pt Marchi, 41’ pt Graffiedi, 26’ stBonazzoli (rig.), 43’ st Cacia.

PIACENZA: Cassano, Zenoni, Gervasoni, Anaclerio (dal 15’ pt Conteh), Zammuto, Bianchi (dal 1’ st Cofie), Catinali, Marchi, Guzman (dal 44’ st Rickler), Graffiedi, Cacia . A disposizione: Stocchi, Volpi, Guerra, Sbaffo. All. Madonna

REGGINA: Puggioni, Adejo, Giosa (dal 1’ st Burzigotti), Acerbi, Colombo, Castiglia, N.Viola (dal 9’ st Rizzato), Rizzo, Barillà, Campagnacci (39’st A. Viola), Bonazzoli. A disposizione: Kovacsik, Laverone, De Rose, Adiyiah. All. Atzori.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Na).

Note: Ammoniti: Conteh, Cofie, Burzigotti, Adejo, Barillà. Recupero 2’ e 3’.

Una sconfitta immeritata per quanto visto in attacco dalla Reggina; meritata invece se guardiamo il disastroso primo tempo della difesa amaranto, soprattutto con Giosa (uscito non crediamo solo per infortunio all’intervallo). E’ l’ex Cacia che decide la gara e con un gesto veramente indegno, fa vedere il nome sulla maglia ai tifosi amaranto arrivati in Emilia, ma andiamo con ordine. La Reggina si presenta con il prima citato Giosa al posto dell’infortunato Cosenza; Colombo rileva sulla destra Laverone, mentre in mezzo al campo spazio a Rizzo e Castiglia dietro il trequartista Nicolas Viola. A sinistra il ballottaggio lo vince Barillà su Rizzato. Campagnacci e Bonazzoli confermati in avanti. Primo sussulto della gara al 15’ con un dubbio fallo di mano di Rizzo in area, ma per Guida non è calcio di rigore. Al 18’ Bonazzoli cerca l’eurogol, ma Cassano para sul primo palo. Al 23’ primo acuto del Piacenza, che con un tiro-cross impegna Puggioni, il quale mette in angolo. Ma al 26’ la Reggina passa a condurre la gara: gran cross di Bonazzoli che trova l’accorrente Rizzo che da due passi calcia male ma riesce comunque a superare Cassano, con il pallone che passa sotto le gambe dell’ex portiere amaranto. Prima rete in carriera per lui, che esulta come Pato e bacia la maglia della sua città. Il gol dovrebbe galvanizzare la Reggina, che però non velocizza l’azione come fatto fino all’1 a 0, e perde palla a metà campo con Rizzo (che recupera palla sulla sinistra e non apre sulla destra dove Colombo era tutto solo), e sull’azione di contropiede, Guzman si beve Adejo e mette in mezzo, Puggioni fa quello che può smanacciando e Marchi però arriva anticipando N. Viola che era nettamente in anticipo, gol facile facile per il Piacenza ma ecco il primo regalo della difesa amaranto. Bonazzoli al 40’ sfiora solamente il cross basso di Campagnacci, che per poco non inchioda Cassano sul primo palo ed allora, gol sbagliato e gol subito; Adejo non “taglia fuori” Cacia, che ha tutto il tempo di stoppare in area, controllare e smarcare di tacco l’accorrente Graffiedi, lasciato tutto solo nell’occasione da Giosa che non chiude a dovere. 2 a 1 per il Piacenza che chiude in vantaggio il primo tempo. Prima dell’intervallo doppia chance per Campagnacci che prima spara alto (Bonazzoli era solo in mezzo all’area) e poi impegna Casssano con un tiro angolato, ma debole. La ripresa si apre subito con il cambio di Giosa per infortunio ed al suo posto dentro uno statuario Burzigotti, che veramente avrebbe meritato il posto dal primo minuto. Non succede di fatto nulla nella ripresa, fino al gol del pari della Reggina, che comunque fino a quel momento, stava amministrando il gioco, ma mancava sempre e come sempre, il passaggio che mettesse gli attaccanti in condizioni di calciare a rete. Minuto 26’ Campagnacci supera Marchi il quale però inizia un fallo da fuori area; l’ex Giulianova furbescamente accentua la caduta una volta dentro l’area e l’arbitro di fatto concede il calcio di rigore agli amaranto, che trovano il pareggio con Bonazzoli tornato finalmente al gol. Esulta rabbiosamente il nuovo capitano amaranto, che carica i suoi compagni, al fine di provare a vincere la partita. Al 35’ però è la traversa, grazie comunque ad un super intervento di Puggioni, a negare il gol a Graffiedi. Rizzo poco dopo risponde con un tiro cross che attraversa tutta l’area di rigore e termina sul fondo. Al 39’ cambio nella Reggina, abbastanza discutibile, visto che il pareggio poteva comunque andare bene; fuori uno stremato Campagnacci, e dentro il rientrante Alessio Viola, che avrebbe si l’occasione di realizzare il gol del 2-3, ma sulla sua torsione, Cassano mette in angolo. Ma ecco la beffa all’88’ con Viola che perde palla (fallo nettissimo su di lui) ed il Piacenza riparte, Adejo sbaglia il fuorigioco, Rizzato la diagonale e Cacia si trova a tu per tu con Puggioni, e lo supera con un pallonetto. L’attaccante catanzarese, esulta sotto la curva della Reggina, e si gode la sua vendetta. Un gesto che fa capire (un po’ come Pagano del resto) quanto i calciatori siano mercenari e la riconoscenza verso una società come la Reggina manchi del tutto. Di fatto finisce qui l’incontro ed il Piacenza e soprattutto l’ex Cacia, si gode la vittoria, regalata dalle disattenzioni della retroguardia di Atzori.

 Fabrizio Cantarella

banner

Recommended For You

About the Author: Fabrizio Cantarella