TSC&PRECI-Pro Reggina 97 0-3 (0-1 p.t.)

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TSC&PRECI: Braiato, Alvino, Madonna, Flaminio, Neka All. Da Roit
PRO REGGINA 97: Trovato Mazza, Presto, Siclari, Romeo, Gatto, Arena, Violi, Mendolia, Vadalà, Cioffi, Mezzatesta All. Tramontana
A cura di Ernesto Branca
Se questo è un sogno, vi prego non svegliateci! La Pro Reggina, con una prestazione da favola, espugna il Pala Di Vittorio con un sonoro 0-3 che non lascia dubbi sull’andamento dell’incontro, interpretato impeccabilmente da mister Tramontana e dalle sue giocatrici, autrici di un capolavoro tecnico-tattico senza eguali, grazie al quale si schiudono adesso le porte della prestigiosa semifinale scudetto. Una semifinale conquistata con sudore, sacrificio e dedizione da una squadra, quella amaranto, che non ha mai abbandonato l’idea di passare il turno e grazie ad una grande prova di forza è riuscita a violare il palazzetto della formazione preciana, leader(senza penalizzazione) del girone A. Sugli scudi altra non poteva esserci se non capitan Siclari, autrice di una splendida doppietta che ha regalato alla compagine amaranto un meraviglioso traguardo a cui tutti pensavano ma che nessuno osava nominare: ora è realtà, la Pro Reggina è in SEMIFINALE!!!
Cronaca: Mister Tramontana recupera per il match di ritorno il portiere titolare Mazza ma perde Politi, mentre dal canto suo mister Da Roit deve far uso nuovamente delle solite cinque ragazze schierate anche a Reggio Calabria, viste le assenze di Taffarel e Sanchez. La posta in palio è alta, la concentrazione è a mille e l’atmosfera è tesa, tutti questi ingredienti concorrono a rendere i primi minuti del match molto noiosi, con le due squadre che si studiano e attendono il momento opportuno per sfondare; il Preci forte del risultato di vantaggio dell’andata gestisce il pallone mentre la Pro Reggina, desiderosa di riaprire la contesa, comincia a pigiare sull’acceleratore iniziando ad affacciarsi dalle parti di Braiato. Il ritmo stenta a decollare anche a causa del buon palleggio del Preci che, almeno nei primi minuti di gara, riesce a irretire le avanzate reggine e, mentre dagli altri campi arrivano gol a grappoli, a Terni si rimane sullo 0-0 fino a che, a venti secondi dalla fine della prima frazione di gioco, capitan Siclari non decide di mettere il suo zampino sulla gara confezionando una rete in mezza rovesciata che lascia di stucco tutti i presenti, Braiato compresa. Il gol subito poco prima dello scadere del primo tempo manda in bambola le locali che ad inizio ripresa potrebbero capitolare nuovamente ma, anche in questa occasione l’estremo difensore locale si oppone in maniera impeccabile negando la gioia alle avversarie. Mister Tramontana capisce che il momento è propizio e sprona le sue giocatrici a fornire il massimo sforzo per chiudere qui la contesa senza attendere i supplementari, e la risposta delle ragazze è veemente, prima Romeo semina il panico nella retroguardia preciana ma la sua conclusione di perde sul fondo, poi su di una ripartenza la Pro Reggina trova il gol qualificazione con Presto che deposita a porta vuota un assist al bacio della solita Romeo. Il Preci è alle corde, coach Da Roit capisce che la semifinale gli sta sfuggendo di mano e ordina il portiere di movimento per insidiare Trovato Mazza, ma la retroguardia reggina, guidata dal pilastro Violi, è ermetica e non lascia pertugi a Neka e compagne che vedono ribattute tutte le proprie conclusioni. La pressione del Preci piano piano si affievolisce anche a causa della condizione fisica che viene meno e tutto ciò rende più facile il compito alla Pro Reggina che a due minuti dalla fine mette in ghiaccio il risultato con la terza rete di Siclari che realizza a porta vuota dalla propria metà nel momento in cui Braiato si era portata in avanti per aiutare le proprie compagne. Finisce qui una gara straordinaria che fa entrare di diritto le ragazze di mister Tramontana nella storia per aver raggiunto un traguardo inimmaginabile ad inizio stagione e che adesso è li, concreto, reale pronto ad essere vissuto e perché no anche superato. Ragazze il libro della storia è sul tavolo, avete scritto il primo capitolo, adesso prendete quella penna e continuate a farci sognare. A mente fredda e a qualificazione conquistata, per non cercare alibi, bisogna sottolineare la completa mancanza di tatto e di disponibilità delle istituzioni reggine che non hanno messo a disposizione della squadra neppure un pullman per la trasferta, costringendo le ragazze a partire con un mezzo privato gentilmente concesso dal sig. Ilario Chiodo, che si è sfortunatamente bloccato dopo sole tre ore di viaggio in quel di Castrovillari. In attesa di un nuovo mezzo, poi arrivato da Scalea, la società amaranto ha atteso dalle 14.30 alle 22 il nuovo pullman, per poi ripartire e arrivare a Terni alle 6 del mattino, dopo ben 20 ore di viaggio. Noi ringraziamo e andiamo avanti consapevoli delle nostre qualità e dei nostri valori, però chiediamo rispetto e attenzione per una realtà, la nostra, che continua a dare grandissime soddisfazioni alla città di Reggio Calabria senza ricevere nulla in cambio.

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